Giovedì, maggio 17. 2012
L' acqua è un bene comune: luce verde della Commisione europea per la raccolta di un milione di firme
Ad un anno dal grande risultato del referendum in Italia sull'acqua si sposta in Europa l'impegno per difendere l'acqua come bene comune, di tutti e non come una merce. La Commissione europea ha dato luce verde alla raccolta di firme per l'Iniziativa dei cittadini europei in difesa dell'acqua come diritto universale (Right To Water) .
Sino al 9 maggio 2013 si dovranno raccogliere almeno un milione di firme in almeno 7 stati europei.
Una volta raccolto il milione di firme la Commissione europea dovrà presentare una iniziativa legislativa che risponda alle richieste dei cittadini europei.
La Federazione Sindacale Europea dei Servizi Pubblici (EPSU) è in campo con i suoi 8 milioni di iscritti in tutta Europa. Così come la FP CGIL
Si apre uno spazio democratico in una Europa che sembra soffrire proprio della limitazione della democrazia. Milioni di cittadini potranno esprimersi su un tema così importante come il diritto all'acqua e alla sua proprietà pubblica dopo il referendum del giugno dello scorso anno ci impegneremo affinché l'Italia, il movimento sindacale italiano e la CGIL assicurino una grande riuscita anche di questo appuntamento democratico europeo.
Martedì, maggio 15. 2012
26 Maggio 2012: Giornata di Studio sull'Economia del Paesaggio a Casole d'Elsa
Sabato 26 maggio, alle ore 9:00 avrà inizio, presso il Centro Congressi di Casole d'Elsa, Via Casolani 32, una giornata di studio sull'economia del paesaggio e sullo sviluppo sostenibile d questo territorio.
Nel corso della mattina verranno presentati studi e risultati sul valore ambientale, economico e culturale del paesaggio.
Verranno inoltre presentate alcune valutazioni economiche sull'impatto che i potenziali impianti geotermici potranno avere sui valori immobiliari, e sulle possibilità di sviluppare una agricoltura virtuosa.
Verrà discusso il potenziale impatto ambientale della geotermia, sia sul territorio di Casole d'Elsa che sui comuni limitrofi.
Nel pomeriggio avrà invece luogo una tavola rotonda tra cittadini, amministratori, politici, e tecnici sul tema dell'interesse collettivo energetico e l'interesse collettivo legato al paesaggio, all'agricoltura e al turismo.
Tutti i cittadini sono invitati a partecipare attivamente alla giornata di studio.
11 milioni per Casapound, regalo del Comune di Roma per i “Fascisti del III millennio”
Benedetto Monteleone su articolotre.itDal bilancio sbucano 11 milioni destinati all’acquisto della sede del movimento di estrema destra chiamato Casapound. Ed è polemica, con il segretario Pd Roma Miccol che dichiara: "Si tagliano servizi e si svende Acea e poi si dona un palazzo ad un’associazione fascista”.
29 Aprile 2012 – Sarà l’aria del 25 Aprile e le polemiche che ne sono seguite, ma a Roma la questione antifascismo tiene ancora banco. Cosa succede nell'Urbe? Roma non era la città antifascista per eccellenza?
A parole il fascismo dovrebbe essere “il male assoluto”, come la stessa Polverini ha dichiarato alla radio nei giorni scorsi facendo sua una espressione resa qualche anno fa da Gianfranco Fini e che suscitò parecchia attenzione. Eppure non basta una semplice “battuta” per tagliare il cordone con certe aree della ultra destra romana.
Tant’è che i rapporti con i poteri neri eversivi di chi ricopre una carica istituzionale generano delle contraddizioni che inevitabilmente vengono fuori in occasione di una festività come il 25 Aprile. Tanto più per chi, come Alemanno, il suo recentissimo passato non lo ha mai rinnegato. Si sa, chi nasce tondo non può morir quadrato, ed infatti dopo le assunzioni di esponenti di estrema destra nelle varie municipalizzate e dopo l’invito – poi ritirato – reso all’ex terrorista nero Franco Freda al fine di farne presentare un suo libro in Campidoglio, non potevano mancare le regalie del Comune alle associazioni di estrema destra che da qualche anno pullulano sul territorio romano. Continua a leggere "11 milioni per Casapound, ... »
Lunedì, maggio 14. 2012
Rifiuti: Polizia Provinciale Scopre Gestione Illecita a Casole d’Elsa
Il Partito democratico di Casole d'Elsa ha diffuso un questionario che, tra le altre cose chiedeva ai cittadini di attività economiche legate alla pesca.L'associazione Pensare Comune, invece, interrogata pubblicamente (nel corso dell'assemblea dei consigli di quartiere) sulla discarica abusiva, rispondeva, per bocca del sindaco, di non sapere nulla.
E mentre maggioranza e opposizione mostrano una certa inconsapevolezza di ciò che accade nel territorio, i cittadini di Casole d'Elsa apprendono dai giornali che "Le analisi dell’Arpat, inoltre, hanno evidenziato la presenza di sostanze pericolose, quali l’arsenico, nei campioni di rifiuti prelevati e per questo sono state sottoposte a provvedimento di sequestro preventivo anche alcune aree all’interno del piazzale della ditta di lavorazione del gesso, dove avveniva l’attività di recupero dei rifiuti. Queste aree, infatti, risulterebbero non idonee allo stoccaggio dei rifiuti trattati, in quanto non sufficientemente impermeabilizzate e tali da creare rischio di contaminazione per il suolo e per le acque.". (n.d.C.N.)
Dal sito sienafree.it
Le indagini sono state dirette dalla Procura e portate avanti da Polizia provinciale e Arpat
Emessi quattro avvisi di garanzia. Il reato ipotizzato è quello di gestione non autorizzata di rifiuti speciali non pericolosi in violazione del D.Lgs 152/06
La Polizia provinciale di Siena, a seguito di una prolungata indagine avviata nell’ambito di accertamenti finalizzati alla prevenzione e alla repressione degli illeciti ambientali, ha denunciato, presso la Procura della Repubblica di Siena, una ditta specializzata nella lavorazione del gesso e una ditta di autotrasporti, entrambe di Casole d’Elsa, per gestione illecita di rifiuti, senza le prescritte autorizzazioni.
Insospettiti dal ripetuto transito di pesanti autocarri carichi di materiale non ben identificato sulla Strada provinciale 27/B di Casole d’Elsa, gli agenti della Polizia provinciale hanno disposto, sin dal mese di novembre, una serie di controlli. Dalle verifiche è emerso che i mezzi si dirigevano verso una cava, nel comune di Colle val d’Elsa, dove depositavano il carico trasportato. Successivi accertamenti hanno portato alla scoperta che all’interno della cava veniva svolta attività illecita di stoccaggio e gestione di rifiuti oltre che di escavazione abusiva. Continua a leggere "Rifiuti: Polizia ... »
Appello per l'inceneritore di Selvapiana
Martedì 15 o mercoledì 16 maggio 2012 il consiglio regionale si appresta a votare le modifiche alla LR 66/2011 che avevano bloccato l'inceneritore di selvapiana.
Se le modifiche passano, di fatto si andrà a salvare la costruzione dell'inceneritore.
Aiutaci a manifestare la nostra contrarietà alle leggi ad hoc, soprattutto ai consiglieri regionali che avevano sottoscritto un comunicato CONTRO le leggi di questo tipo e che invece, in commissione, (alcuni) hanno votato addirittura a favore!
Ecco il testo ufficiale da mandare ai consiglieri di IDV, FDS e SEL il più presto possibile, in modo che lo possano vedere già domani mattina.
Riempite con giorno e firma ( associazione o altro) e copia-incollate nel testo mail o in allegato.
Questi sotto sono gli indirizzi dei consiglieri regionali di
IDV:
Gazzarri Marta, Presidente m.gazzarri@consiglio.regione.toscana.it,
Manneschi Marco, Vicepresidente m.manneschi@consiglio.regione.toscana.it,
Fedeli Giuliano, Tesoriere g.fedeli@consiglio.regione.toscana.it,
Chincarini Maria Luisa m.chincarini@consiglio.regione.toscana.it,
Russo Rudi r.russo@consiglio.regione.toscana.it,
FDS:
Sgherri Monica Presidente e tesoriere m.sgherri@consiglio.regione.toscana.it ,
Marini Paolo Vicepresidente p.marini@consiglio.regione.toscana.it ,
SEL:
Romanelli Mauro m.romanelli@consiglio.regione.toscana.it,
copia solo mail:
m.chincarini@consiglio.regione.toscana.it,
g.fedeli@consiglio.regione.toscana.it,
m.gazzarri@consiglio.regione.toscana.it,
m.manneschi@consiglio.regione.toscana.it,
p.marini@consiglio.regione.toscana.it ,
m.romanelli@consiglio.regione.toscana.it,
r.russo@consiglio.regione.toscana.it,
m.sgherri@consiglio.regione.toscana.it ,
Festa della Legalità
Scritto da Casole Nostra
at
09:28
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Tags: partito democratico, trasparenza
Terra e Cemento, l'Italia al Bivio
Roberto Burdese su ilfattoquotidiano.itOrmai quasi tutto il nostro paese soffre di questa soffocante aggressione del cemento, che si divora ogni giorno 75 ettari di suolo agricolo (secondo l’ultimo dossier di FAI e WWF), una risorsa non rinnovabile che in questo modo viene definitivamente perduta.
In Valpolicella questo scontro tra il cemento e la terra assume però un connotato particolare, molto simbolico: più che contro il “cemento utilizzato” qui, infatti, si lotta contro il “cemento prodotto”.
A Fumane, uno dei sette Comuni del territorio, sorge sin dai primi anni ’60 un grande cementificio. Per anni è stata una delle risorse economiche più importanti dell’area, anche in termini di occupazione. La sua presenza, già di per sé molto ingombrante anche se “utile”, diventa non più sostenibile dalla fine degli anni ’90 quando una richiesta di escavazione della collina di Marezzane prima e il progetto di ampliamento del cementificio poi, fanno sollevare i cittadini che si costituiscono in Comitati (Fumane Futura e Valpolicella 2000 in particolare).
Dopo oltre dieci anni di battaglie, sono arrivate nelle ultime settimane un’importantissima sentenza del Consiglio di Stato e un parere della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici, che costituiscono un successo per i Comitati e sembrano segnare irrevocabilmente il destino del cementificio. Vignerons e agricoltori della Valpolicella, che negli ultimi anni hanno mostrato una crescente attenzione per il biologico e il rispetto dell’ambiente in generale, hanno oggi la possibilità di vincere la scommessa più importante: creare ulteriori nuovi posti di lavoro e dimostrare fino in fondo che questa è la vera vocazione economica del territorio. Continua a leggere "Terra e Cemento, l'Italia ... »
Domenica, maggio 13. 2012
Ben Più delle Abitazioni Altre Sono Oggi le Cause della “Cementificazione”
Un parere particolarmente esperto si aggiunge al dibattito e getta nuovi raggi di luce sui dati dell’ultimo censimento della popolazione. Un articolo di Silvio Casucci per eddyburg
Provo ad aggiungere qualche breve considerazione sul dibattito che si è sviluppato su eddyburg a seguito della pubblicazione dei primi dati del nuovo Censimento del 2011.
Come è noto, il consumo di suolo è legato alla presenza sia di edifici ad uso abitativo sia di edifici non residenziali (alberghi, uffici, attività commerciali e produttive, trasporti, impianti sportivi, scuole, luoghi di culto, ecc.), tralasciando le infrastrutture. Oltre al numero assoluto di edifici, conta naturalmente anche la loro grandezza media ed il modo in cui sono stati realizzati (su un solo piano, su più piani, ecc.).
Ora, i dati che l’ISTAT ha reso al momento disponibili ci raccontano solo una parte della storia. Innanzi tutto, ci dicono che gli edifici complessivamente censiti nell’ottobre del 2011 ammontano a 14.176.371 unità; di questi, 11.714.262 sono edifici ad uso abitativo, mentre i restanti 2.462.109 sono edifici non residenziali. Purtroppo, il confronto con la situazione esistente nei decenni precedenti può essere solo parziale. Infatti, i dati sugli edifici vengono rilevati dall’ISTAT solo a partire dal Censimento del 2001, mentre in precedenza venivano rilevate solo alcune caratteristiche degli edifici ad uso abitativo. Continua a leggere "Ben Più delle Abitazioni ... »

Martedì 15 o mercoledì 16 maggio 2012 il consiglio regionale si appresta a votare le modifiche alla LR 66/2011 che avevano bloccato l'inceneritore di selvapiana.








