Speculazioni Energetiche

nostalghiaChi avesse ancora dei dubbi sulle reali intenzioni di chi propone di realizzare centrali per la produzione di energia, può imparare molto da quello che sta succedendo a San Galgano. La splendida abbazia si trova nel comune di Chiusdino, comune che ha da poco inaugurato una centrale geotermica che, secondo le parole di Enel Green Powerha richiesto un investimento di 80 milioni di euro. Ha una potenza installata di 20 MW e una produzione annua di 150 milioni di chilowattora pari al consumo di oltre 55.000 famiglie e a 100.000 tonnellate di emissioni di CO2 evitate.” Ed è la stessa Enel che puntualizza che  “la geotermia, da sola, corrisponde al 97% del fabbisogno elettrico provinciale.

A Chiusdino si producono quindi 20 Mw di energia elettrica per 55.000 famiglie evitando 100.000 tonnellate di CO2, ma a un chilometro di distanza, a ridosso della meravigliosa abbazia, evidentemente questa energia non arriva. Non arriva l’elettricità e non arriva neanche il calore della centrale geotermica che a Radicondoli per esempio riesce a scaldare l’intero paese. Strano, perché l’energia elettrica si trasporta facilmente e quella termica pure.

E invece nel comune di Monticiano c’è la necessità di un ultriore impianto a biomasse, un impianto che secondo i cittadini potrebbe essere un duro colpo per l’economia del paesaggio circostante l’abbazia.
Ignorando il fatto che la Provincia di Siena ha da poco varato il suo Piano Energetico Provinciale pieno di riferimenti a reti, connessioni, a distribuzione di energia e a quel “fare sistema” del quale i politici si riempiono la bocca ogni volta che se ne presenta la possibilità.
Ma evidentemente per il comune di Monticiano sono solo parole, perché anche se la geotermia copre il 97% del fabbisogno elettrico provinciale, a ridosso di San Galgano è “necessario” produrre ulteriore inutile energia e pellet con impianti costosi e rumorosi che possono alterare drammaticamente la perfezione (anche acustica) del luogo.
Incidendo su un’economia che fattura 250.000 euro l’anno con biglietti da due euro.

La morale è evidente.
In Toscana negli anni bui di San Severo si è costruito per vendere e non per abitare, e si è rovinato un paesaggio che era una preziosa risorsa economica.
Ora che quel mercato è finito si vogliono costruire centrali energetiche finanziate dagli incentivi pubblici anche se sappiamo che l’energia che produciamo è troppa.
In entrambi i casi si prende un bene comune e una risorsa economica di tutti, il paesaggio, e la si trasforma irreversibilmente in una temporanea fonte di profitto per pochi.
Un motivo in più per dire NO all’industrializzazione geotermica di Casole d’Elsa.

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Comments

  1. […] non si farà. Nel novembre 2014 avevamo cercato di capire la reale utilità di tali impianti (Speculazioni Energetiche) poi i TAR si è espresso, e ha annullato il procedimento approvato dal Comune e dalla Regione. La […]

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