Magma-Graziella: “Geotermia a Casole d’Elsa più di Prima” e si Rivolge alla Magistratura

obama_giuramentoI cittadini ricordano bene che in più occasioni pubbliche l’amministratore delegato Stefano Boco aveva dato la sua parola che contro la volontà dei cittadini non avrebbe realizzato alcun impianto geotermico.

Nel corso di una infuocata assemblea con i cittadini di Montecastelli, ieri sera Stefano Boco ha affermato che “quello di Casole d’Elsa non è un referendum, ma un sondaggio” aggiungendo che la Magma-Graziella non è stata chiamata. Non è chiaro dove, come e quando, dal momento che le assemblee sul referendum erano pubbliche e tutti avevano diritto di parola. I cittadini di Casole d’Elsa e il sindaco hanno atteso invano che qualcuno si presentasse per spiegare le ragioni del sì, ma nessuno si è presentato. Oggi la Magma-Graziella si lamenta di non essere stata invitata.

Come risposta al referendum l’amministratore delegato Stefano Boco ha aggiunto “… il grosso lo faremo a Casole d’Elsa” e “… faremo centrali a Mensano” senza specificare se le centrali saranno nell’ambito del progetto Mensano o proprio a ridosso della frazione.
La Magma-Graziella ha comunque ammesso di aver fatto un incontro pubblico a Mensano prima del referendum, ma non ha spiegato perché dell’incontro non abbia fatto alcuna pubblicità e non abbia informato né i cittadini, né le associazioni né lo stesso sindaco.
Sempre a proposito dell’incontro di Mensano la Magma-Graziella ha anche aggiunto che “… i cittadini sono stati processati per averci invitato”.

Ma la notizia più importante arriva dopo. L’amministratore delegato Stefano Boco afferma, sempre a proposito di Casole d’Elsa di essersi rivolto alla Magistratura “per le minacce ricevute a Casole d’Elsa”.
E’ quindi guerra aperta tra la Magma-Graziella e i cittadini di Casole d’Elsa e di Montecastelli, nel comune di Castelnuovo Val di Cecina. Un conflitto che contrappone l’intera popolazione (il 93,4% della popolazione di Casole e l’intera assemblea dei numerosissimi cittadini presenti a Montecastelli) e la società che vuole realizzare gli impianti geotermici nelle zone miracolosamente scampate alle speculazioni edilizie e all’industrializzazione.

Ora i cittadini chiedono al sindaco di Casole  d’Elsa di spiegare nel prossimo Consiglio Comunale i termini dell’annunciata denuncia alla magistratura da parte della Magma-Graziella e di difendere la libertà dei cittadini di sviluppare nel proprio territorio un’economia del paesaggio e del turismo coerente con il PIT e incompatibile con l’industrializzazione geotermica.

Resta il fatto che in un sistema di libero mercato non si era mai vista un’azienda che denuncia i propri possibili clienti, e che questo comportamento della Magma-Graziella ha inasprito ulteriormente, se possibile, i già pessimi rapporti con la popolazione di Montecastelli e di Casole d’Elsa.
In nessun paese normale si fa impresa con la forza contro la volontà della popolazione, o se vogliamo dei clienti o ancora del “bacino d’utenza”.

I cittadini ricordano bene che in più occasioni pubbliche Stefano Boco aveva dato la sua parola che contro la volontà dei cittadini non avrebbe realizzato alcun impianto geotermico.

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