Macchine Inutili

Esistono macchine inutili.
Ce n’è una dotata di un solo interrutore che, una volta acceso, aziona una leva che lo spegne.
Ci sono anche macchine inutili, ma belle.
Per esempio quelle di Bruno Munari.
Sul sito www.munart.org leggiamo

Le Macchine Inutili costituiscono il lavoro più importante con il quale Munari ha esordito nel panorama futurista milanese degli anni trenta.
Descriveremo nei dettagli queste opere, analizzando le tante caratteristiche progettuali (tutte simultaneamente presenti) che evidenziano un pensiero compositivo complesso e fuori dal comune. Illustreremo con delle immagini inedite la loro ricchezza poetica, dedicando alcune riflessioni alle proprietà formali che elenchiamo:

1. dinamismo di una forma indefinita
2. cinetismo
3. spazialità
4. programmazione
5. casualità
6. astrazione
7. installazione
8. instabilità percettiva
9. creazione di forme naturali

Il Consiglio Comunale di ieri sera, a Casole d’Elsa, sembra appartenere però alla prima categoria: la macchina che spegne se stessa.
Convocato “in via d’urgenza”, ma senza una parola di spiegazione sul motivo dell’urgenza, con l’ordine del giorno seguente:

  1. Lettura e approvazione verbali seduta precedente
  2. Comunicazioni
  3. Interrogazioni, interpellanze, mozioni
  4. Regolamento per la concessione in uso di locali di proprietà comunale – Approvazione
  5. Individuazione delle frazioni metanizzate del territorio comunale appartenente ai comuni metanizzati che ricadono in zona climatica “E” – Aggiornamento aree territoriali
  6. Regolamento urbanistico – Correzione errori materiali ai sensi dell’art. 21 delle Legge Regionale 10.11.2014 n. 65

Escludendo i punti 1,2,3,4 e 5 che non sembrano necessitare di alcuna urgenza, resta solo il punto 6: Regolamento urbanistico – Correzione errori materiali ai sensi dell’art. 21 delle Legge Regionale 10.11.2014 n. 65.

I cittadini e i consiglieri hanno quindi lasciato le proprie case e affrontato il freddo polare (ieri sera la temperatura era di -10°C) con ammirevole spirito di servizio.
Un’urgenza è un’urgenza e vale qualsiasi sacrificio.

Giunti però alla questione del punto 6, la correzione (urgente) di errori materiali del Regolamento Urbanistico, la discussione è stata aggiornata perché necessita di approfondimenti.
Sicché, dopo aver spento l’interruttore acceso dall’urgenza del Consiglio Comunale, i nostri consiglieri hanno di nuovo affrontato il freddo polare e sono tornati a casa.

Perché convocare un Consiglio Comunale per discutere un punto d’urgenza e stabilire nello stesso Consiglio Comunale Urgente che quel punto non viene discusso?
Quale la differenza con la macchina che spegne se stessa?

A meno che non si tratti di una perfomance artistica, come la presenza del critico e “carissimo amico del sindaco“, Vittorio Sgarbi, nel territorio e nella politica casolese potrebbe indurre a pensare.
A ben guardare infatti, il Consiglio Comunale di ieri possedeva caratteristiche “che evidenziano un pensiero compositivo complesso e fuori dal comune”:
dinamismo
di una forma indefinita, cinetismo  e spazialità (i tragitti al freddo casa-comune-casa), programmazione (d’urgenza), casualità (chi se ne aspettava l’esito?), astrazione (senza dubbio), installazione (metafisica), instabilità percettiva (dei cittadini attoniti), creazione di forme naturali (in questo caso innaturali).
Se però così fosse, a dispetto della pur apprezzabile fantasia dell’artista, il risultato non è stato all’altezza delle macchine futuriste.
Bisogna infatti avere il coraggio di ammettere che le macchine inutili di Munari sono più belle ed eleganti del Consiglio Comunale di ieri sera.

Se invece così non fosse, allora l’Amministrazione Comunale di Casole d’Elsa dovrebbe convocare d’urgenza i cittadini per spiegare quello che sta succedendo.

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