Lunedì, 6 ottobre 2008
Ambiente e Democrazia: Niente Primarie per il PD di Casole d'Elsa?
Quando i cittadini di Casole d'Elsa andranno alle urne, tra pochi mesi, probabilmente sulla loro scelta elettorale peseranno le complesse ultime vicende di cui l'amministrazione è stata protagonista. Ci si chiede quale sia lo strumento migliore per la scelta di un sindaco, dato l'attuale sistema elettorale.
A nostro avviso Casole ha bisogno di un sindaco che sia in grado di rompere con quel passato che ha portato l'Amministrazione allo stato di paralisi, un sindaco che abbia il coraggio di parlare con sincerità ai cittadini, un sindaco che sia in grado di rilanciare il benessere economico di Casole senza distruggere nè il territorio nè il paesaggio, un sindaco che consenta agli abitanti del comune che amministra di poter accedere ai documenti pubblici (tra un mese sarà trascorso un anno dalla richiesta di Italia Nostra di vedere le domande di inserimento nel P.I.I., e ancora aspettiamo con fiducia che il Comune le mostri).
E' noto che l'unico modo per offrire garanzie di trasparenza, di democrazia e di tutela del paesaggio (la più importante risorsa economica della zona) è quello di indire le primarie.
E infatti le primarie si stanno preparando in tutta la Toscana, tranne che a Casole.
A Casole d'Elsa infatti, di primarie per il candidato sindaco neanche si parla.
Abbiamo cercato sul blog del PD di Casole e non abbiamo trovato nulla al riguardo, nonostante dalle "Primarie del Corriere di Siena" i modesti consensi ottenuti dall'attuale sindaco indichino chiaramente la necessità di questo confronto: una prova di democrazia che potrebbe indicare che Casole non è quel "porto delle nebbie" che molti dicono.
Ma sembra proprio che i dirigenti del Partito Democratico di Casole d'Elsa abbiano deciso di privare i cittadini anche di questo strumento di democrazia.
Non si capisce molto bene perché.
Per loro informazione riportiamo l'articolo di Alessia Grossi (Unità) sull'iniziativa www.primariesempre.org
Pd, popolo delle primarie: «Farle sempre»
Alessia Grossi
«Berlusconi sembra deciso ad eliminare le preferenze anche dalle elezioni europee e i democratici che fanno?». Quelli delle primarie del Pd, quelli che il 14 ottobre 2007 hanno eletto Walter Veltroni segretario del partito, chiedono che lo strumento delle primarie «vere» venga applicato dal Partito democratico a tutte le elezioni a cominciare quelle locali e dalle prossime europee. Nasce così la campagna per raccogliere adesioni per le «primarie vere, primarie sempre»
«Noi rinnoviamo il nostro mandato al segretario - si legge sul sito della campagna - perché prosegua sulla strada che porta ad un partito a vocazione maggioritaria anche al suo interno, dove il dibattito sia libero ma le indicazioni date dai suoi sostenitori, attraverso il meccanismo delle primarie, vengano sempre rispettate. Noi chiediamo che il Partito Democratico si strutturi attorno a questo meccanismo - proseguono - che è stato la novità più importante ed apprezzata degli ultimi anni - in modo da poterlo utilizzare per tutte le candidature a cariche pubbliche. Primarie vere, in cui si confrontino non solo i candidati, ma anche i programmi, in modo che noi elettori possiamo fare scelte consapevoli».
Sul sito di «primarie vere, primarie sempre» sono già aperte le adesioni perché - scrivono - Walter Veltroni non è stato eletto in previsione di elezioni a breve termine, ma per guidare la fondazione del Partito Democratico. Ora che abbiamo perso queste elezioni anticipate, che non volevamo, ora che non ci sono più emergenze da inseguire, vogliamo che il nostro segretario concluda l'opera cominciata. Poi, alla vigilia delle prossime elezioni politiche, si sottoponga a nuove, vere primarie, in cui i sostenitori del Pd - e non i dirigenti di partito - decideranno da chi vorranno essere guidati nelle prossime elezioni politiche».
Ad oggi sono 906 le adesioni «per le primarie sempre» e 23 i circoli del Pd che appoggiano l'inizativa. Ma subito sotto le adesioni si apre il dibattito. Per qualcuno va bene l'idea delle primarie ma «vere e democratiche primarie….non le antidemocratiche liste bloccate…..». A qualcuno non va invece l'idea di definirsi «popolo delle primarie», definizione che «ricorda il “popolo di Grillo”, i girotondi, etc.. Esistono cittadini, sostenitori del progetto del PD. Esistono persone, il popolo è un termine che può essere equivoco, se non interpretato correttamente, in modo democratico». Qualcuno lancia un appello al segreatario Veltroni perché si ricordi di chi «ha fondato di fatto la prassi delle primarie, l'Ulivo». C'è anche chi - un po' deluso propone «subito le primarie, e non fra cinque anni». Insomma, il «popolo delle primarie» fa sentire davvero la sua voce.
Anche se a leggere alcuni nomi dei firmatari dell'appello ci si imbatte anche in quelli di alcuni sfidanti di Walter Veltroni il 14 ottobre, che, chissà, forse votando per nuove elezioni interne questa volta potrebbero essere più fortunati.






Carissimi amici,
sono un lettore del Blog Casole Nostra, e ritengo molto importante questa Vostra attività che stimola un dibattito aperto e in taluni casi suggerisce soluzioni, a volte anche condivisibili, sui temi dell’ ambiente e dello sviluppo sostenibile nel nostro Comune.
Mi riferisco in questo caso all’articolo apparso in data 6 ottobre 2008 per il quale ritengo di dover intervenire direttamente, come coordinatore del Partito Democratico di Casole d’Elsa .
Pur rispettando le Vostre opinioni sulla figura che dovrebbe avere il prossimo candidato a Sindaco, vorrei precisare che le scelte del nostro partito, per il futuro di Casole saranno improntate ad un percorso di massima trasparenza in conformità con lo Statuto Nazionale e i regolamenti regionali e provinciali del Partito Democratico (pubblicati sul sito www.sienapartitodemocratico.it).
Vorrei precisarVi che le eventuali elezioni primarie sono uno strumento da attivare, qualora si presentino più candidati, rivolgendo domanda ad un apposito Comitato di Adesione nominato dall’Assemblea Territoriale, dove sono rappresentati tutti i circoli del PD di Casole.
Non esiste alcun porto delle nebbie dunque, il nostro partito ha da tempo pubblicizzato una campagna di adesione, che consente a tutti gli iscritti di partecipare attivamente e di manifestare le proprie idee nei circoli territoriali di competenza. (Casole – Cavallano, Mensano, Monteguidi) .
Ma c’è anche dell’altro: nelle prossima settimana il PD di Casole, in concomitanza con il tesseramento, inizierà una campagna di ascolto, che proseguirà fino novembre, con la distribuzione di questionari a tutte le famiglie casolesi e tramite il web, in cui sarà chiesta un’opinione sui temi che riguardano l’amministrazione e il nostro territorio.
Sulla questione delle primarie del Corriere di Siena, mi pare francamente ridicolo avvalorare il responso di una iniziativa , dove una stessa persona, acquistando più copie del quotidiano, può votare anche 100 o 200 volte lo stesso candidato.
Queste forme di sondaggio non hanno secondo me attendibilità e non possono rappresentare alcuna indicazione per la scelta dei candidati.
Comunque le nostre scelte saranno di ampia partecipazione e meditate per il bene futuro di Casole d’ Elsa.
Saluti
PD CASOLE D’ELSA
Claudio Cavicchioli