Post con tag Cavallano
Martedì, 2 febbraio 2010
Variante o Sanatoria?
La variante della giunta di destra che governa Casole d'Elsa, sembra ancora più pasticciata dei disastrosi Programmi Integrati d'Intervento varati dalla giunta di Piero Pii, che sono alla base dei problemi di Casole d'Elsa.I cittadini vorrebbero sapere se ci sono procedimenti giudiziari legati a questioni urbanistiche e di edilizia a carico di amministratori che si occupano di questioni edilizie e di urbanistica.
Se la giunta di Casole d'Elsa avesse taciuto ai cittadini questa terribile eventualità avrebbe il dovere di dimettersi.
I cittadini di Casole aspettano da molto tempo questa risposta.
La Giunta tace, la Regione tace, la Provincia tace e i cittadini devono subire l'ennesimo assalto al territorio le cui conseguenze nessuno è in grado di prevedere.
Quando si andrà a votare per le elezioni regionali questo silenzio condizionerà certamente il voto degli elettori. (u.q.m.d.a.C.N.)
dal sito www.pdcasoledelsa.net
“Cavallano di Sotto” Variante o Tentativo di Sanatoria?
L’Assessore all’Urbanistica Sig. Pieragnoli insieme all’Architetto Blanco ha individuato nella lottizzazione di “Cavallano di sotto” definita da Pii come “lottizzazione Ammannati” un area da inserire in Variante.
Questa area (vedi cartina) è inserita e regolata dalla convenzione n. 677 del 4 Giugno 2003 di durata 6 anni ( vedi Art. 1 punto “e” della convenzione), con Concessione edilizia c032/2003 del 3 Aprile 2003.
La lottizzazione prevedeva Verde pubblico circa mq. 3460; Strada circa mq. 1400; Marciapiede circa mq. 300; area edificabile per una superficie netta di 1500mq come da piano integrato d’intervento richiamato nella convenzione.
Con la Variante vogliono fare una piazza per un migliore la viabilità, togliendo il verde perché il terreno è impervio. L’area inserita nella Variante verrà acquisita a permuta per il recupero di un rudere ( chi è il proprietario?) posto fronte lottizzazione via XXX Novembre. Continua a leggere "Variante o Sanatoria?" »
Lunedì, 18 gennaio 2010
Ancora una Sentenza sulle Distanze tra Edifici
TAR Campania (NA) Sez. II sent. 8326 del 2 dicembre 2009Urbanistica. Distanze tra edifici
L'art.9 del D.M. 2 aprile 1968 n.1444, nell’imporre la distanza di dieci metri tra costruzioni, rende illegittima ogni eventuale previsione regolamentare in contrasto con l’anzidetto limite minimo, mentre è indubbiamente consentito alle amministrazioni comunali fissare distanze superiori . Ai fini dell’applicazione della normativa in materia di distanze tra edifici, per nuova costruzione deve intendersi non solo la realizzazione ex novo d’un fabbricato ma anche qualsiasi modificazione nella volumetria d’un fabbricato preesistente, che ne comporti l’aumento della sagoma d’ingombro, in tal guisa direttamente incidendo sulla situazione degli spazi tra gli edifici esistenti, e ciò anche indipendentemente dalla realizzazione o meno d'una maggior volumetria e/o dall'utilizzabilità della stessa a fini abitativi; per il che si è ripetutamente ritenuto che la sopraelevazione, appunto, costituisca, a tutti gli effetti, nuova costruzione
N. 08326/2009 REG.SEN.
N. 06188/2008 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania
(Sezione Seconda)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
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