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Domenica, 9 agosto 2009
Osservazioni Relative alle Attività Estrattive Ubicate sulla Montagnola Senese
Roberto Fortini
Osservazioni relative alle seguenti attività estrattive tutte ubicate sulla Montagnola Senese e contrassegnate dai codici PAERP di seguito riportati
Italia Nostra Sezione di Siena invita l’Amministrazione Provinciale di Siena a recepire e mettere in pratica le affermazioni e le prescrizioni contenute nel suo stesso PAERP e chiede che venga abbandonata ogni intenzione di espandere i siti attualmente in produzione e che venga vietata l’apertura di nuove cave, resistendo alle pressioni delle lobbies dei cavatori e di tutti coloro che traggono lucro e profitto dalla distruzione dell’ambiente e del paesaggio.
Italia Nostra – Sezione di Siena ritiene opportuno richiamare l’attenzione su quanto riportato nell’allegato 1.10 alla D.C.P. PAERP, meglio descritto come “RELAZIONE DI INCIDENZA” .
L’attendibilità culturale e scientifica di ogni affermazione è certificata dallo Staff di Pianificazione diretto dal Sig.Paolo Casprini - Dirigente Servizio Ambiente e dai Sigg. Davide Casini – Ambiente; Massimo Vivi – Ambiente; Massimo Betti - U.O. Assetto del Territorio; Benedetta Mocenni - U.O. Assetto del Territorio e dai loro Collaboratori Sigg.Riccardo Farnetani - Bonifica, Forestazione; Giovanna Torpigliani – Ambiente; Luigi Fasano – Ambiente; Giovanna Corbelli – Ambiente; Laura Lorenzetti - Ambiente
Quanto scritto nelle parti relative agli HABITAT DI INTERESSE COMUNITARIO O PRIORITARI (da PAERP di Siena 2007) ed ai LIVELLI DI SENSIBILITA’ NELL’AREA, contrasta con le scelte finora effettuate da codesta Amministrazione.
Le aree sono caratterizzate da una elevata criticità ambientale e paesaggistica e sono già da tempo inquadrate non solo come S.I.R. (Sito di Importanza Regionale), ma addirittura come S.I.C. (Sito di Importanza Comunitaria) , e quindi sottoposte ad una tutela ambientale disciplinata dalla L.R. 56/2000.
La maggior parte di queste cave sono in INTERFERENZA CON VINCOLI IMPOSTI DA NORME NAZIONALI, REGIONALI, E PAI (Fattori condizionanti) meglio definiti da una articolata griglia di “Elementi di criticità paesaggistica, culturale ed ambientale”, quali, ad esempio, l’inserimento di queste cave in aree SIR/ZPS, in zone a Vincolo Idrogeologico (L.R. 39/2000), Vincolo Paesaggistico D.Lgs.42/04 comma g Ex L.1497/39, Aree Boscate (L.R. 39 art.37), Aree Carsiche.
Quindi, con queste osservazioni Italia Nostra Sezione di Siena intende ‘appropriarsi’ di quanto affermato non da faziosi ambientalisti, ma da qualificati professionisti e ricercatori scientifici organici alla Amministrazione Provinciale di Siena.
Italia Nostra invita codesta Spett.le Amministrazione Provinciale di Siena a tenere in gran conto quanto da Lei stessa affermato, e trarne le ovvie ed opportune conseguenze nelle decisioni.
Segnaliamo inoltre che al di fuori dell’area propriamente detta della Montagnola Senese, inserita invece nel SIR “Alta Val di Merse” , di uguale importanza paesaggistica e naturalistica, leggiamo che la cava PIANI DI BRENNA , in Comune SOVICILLE, Codice PAERP della cava 934 II 0 – PIANI DI BRENNA è ubicata in area interessata da vincolo paesaggistico ai sensi del D. Lgs. 42/2004 ed è caratterizzata dalla non sussistenza della condizione di “unicità del materiale”.
Dal punto di vista archeologico si può leggere che la Soprintendenza Archeologica della Toscana indica l’area in questione fra quelle fortemente indiziate dal punto di vista archeologico, e che il comune di Sovicille in fase di adeguamento al PAERP dovrebbe prevedere la necessità che i progetti di coltivazione prevedano l’esecuzione di saggi e trincee esplorative nelle aree di volta in volta interessate da nuova escavazione. Saggi che dovrebbero essere eseguiti alla presenza di personale tecnico-scientifico della Soprintendenza Archeologica competente o di professionisti esterni in grado di fornire adeguata documentazione.
Italia Nostra Sezione di Siena osserva che nella “Relazione di Incidenza” sono stati trattati esclusivamente aspetti florofaunistici, ignorando completamente le criticità di natura Archeologica, che – salvo errore – debbono essere capillarmente ricercate, ad una ad una, in seno all’All. 1.3.2 delle Prescrizioni Localizzative.
Questa strutturazione sembra indicare una linea di confine tra sfere ambientali propriamente biologiche e sfere ambientali afferenti problematiche storiografiche, artistiche e paesaggistiche, come se l’Uomo ed il corpo delle sue attività antropiche , fossero un qualcosa di diverso e di esterno all’ecosistema di cui egli stesso è parte integrante e fortemente attiva.
Infine, alla luce di quanto di seguito affermato, Italia Nostra Sezione di Siena informa codesta Spettabile Amministrazione Provinciale dell’intenzione di farsi promotrice di un progetto di innalzamento degli attuali livelli di protezione ambientale sull’area della Montagnola Senese, proponendo alle Amministrazioni Comunali che ne risulteranno interessate la creazione del “Parco Nazionale della Montagnola Senese”, secondo gli iter procedurali indicati dalla Legge 6 dicembre 1991, n. 394 – “Legge Quadro sulle Aree Protette”, Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale Supplemento Ordinario n. 292 del 13 dicembre 1991.
Quanto segue è reperibile da tutti gli interessati attraverso un semplice collegamento Internet all’indirizzo:http://www.provincia.siena.it/upload/tbl_centrale/Allegato_1.10.pdf,facilmente raggiungibile anche attraverso il percorso Home > rete dei servizi > programmazione e strumenti > Piani di Settore > Ambiente > Piano provinciale attivita' estrattive (PAERP) > Adozione
Scorrendo la fonte (Allegato 1.10) si possono leggere le considerazioni di seguito riportate.
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Presentate da Italia Nostra di Siena le Osservazioni al “Piano Cave” Provinciale
Presentate il 26 Luglio scorso da Italia Nostra di Siena le Osservazioni al “Piano Cave” Provinciale:
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Al Presidente dell’Amministrazione Provinciale di Siena
Area politica dell’Ambiente
Servizio Ambiente
Ambiente, Energia, Protezione civile, Sviluppo Sostenibile, Attività Estrattive
Via Massetana, 106 – 53100 SIENA
Siena, 26 luglio 2009
Oggetto: Osservazioni al PAERP – Piano adottato.
La sezione senese di Italia Nostra, in relazione all’oggetto, rimanda alle osservazioni già inoltrate il 25 agosto 2008 (che acclude), aggiungendo :
1 documento relativo alle cave dei comuni della Montagnola senese;
2 per le cave di Gaiole, lettera dell’avvocato Acconcia, che accompagna i documenti, già presentati a parte dal medesimo a nome e per conto della nostra associazione e del Comitato “Pro Monti Grossoli”; ricordiamo che alcuni documenti integrativi furono da noi inviati in data 22.12.2008 ( allegato pro-memoria );
3 per quanto riguarda le cave di Rondinella sul fiume Arbia nel Comune di Siena, facciamo riferimento a quanto scritto nelle nostre osservazioni del 25 agosto 2008 , ribadendo soprattutto l’illegalità della presenza del cantiere, che è compreso interamente nella fascia di tutela della legge Galasso (N.431/1285); del resto, anche le stesse cave interessano la medesima fascia di tutela (allegata nostra seconda osservazione al Comune di Siena).
Ricordiamo ancora una volta che alla Provincia spetta il dovere istituzionale della protezione del territorio, e che la Corte Costituzionale (sentenza n.367 del 24 ottobre 2007) ha stabilito che il paesaggio è “un valore primario e assoluto”, poiché “la tutela ambientale e paesaggistica precede e…costituisce un limite agli altri interessi pubblici”.
Con osservanza
LUCILLA TOZZI
Presidente sezione senese Italia Nostra
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Venerdì, 10 ottobre 2008
Il P.R.A.E.R., le Cave e Casole d'Elsa
Scheda Osservazioni PRAER
Con il P.R.A.E.R. la Regione stabilisce gli indirizzi e gli obiettivi di riferimento per l’attività di pianificazione in materia di cave e torbiere, di recupero delle aree di escavazione dismesse o in abbandono, nonché di recupero e riciclaggio dei materiali assimilabili ai materiali di cava, di competenza delle Province e dei Comuni.
Il P.R.A.E.R.; è l’atto della pianificazione settoriale attraverso il quale la Provincia attua gli indirizzi e le prescrizioni dei due settori di cui si compone il P.R.A.E.R. stesso e deve esplicitare, come stabilito all’articolo 8 della citata L.R. n. 78/1998 e succ. integrazioni, i seguenti contenuti:
“a) la specificazione del quadro conoscitivo delle risorse estrattive, dei giacimenti, dei materiali recuperabili assimilabili individuati dal PRAER e delle altre risorse essenziali del territorio potenzialmente interessate dai processi estrattivi, nonché il censimento delle attività estrattive in corso;
b) le prescrizioni localizzative delle aree estrattive in relazione al dimensionamento e ai criteri attuativi definiti dal PRAER, ai fini della pianificazione comunale di adeguamento, precisando i criteri e i parametri applicati nella redazione del PAERP per la valutazione degli effetti territoriali, ambientali e igienico sanitari sulla base delle prescrizioni del PRAER;
c) le interrelazioni con gli altri piani di settore regionali provinciali interessati;
d) i termini, comunque non superiori a sei mesi, per l’adeguamento della pianificazione comunale al PAERP;
ed altre cose, non particolarmente significative ai fini della presente trattazione.
Scheda Osservazioni PRAER con la proposta di inserimento di nuove aeree di potenziale attività estrattiva (nuove cave) sul territorio del Comune di Casole d'Elsa
Quanto sopra può sembrare un po’ pesante da leggere ed interpretare, ma si deve ben comprendere, prima di andare avanti, l’estrema delicatezza della materia.
Il P.R.A.E.R.è una atto pubblico, e chiunque può accedervi, anche da questo post, semplicemente clickando sul seguente link : http://www.provincia.siena.it/pages/default2.asp?cod=681
Dentro potrete trovare una infinità di informazioni, tra cui D.C.P. n.48 del 27 giugno 2008; La Delibera Giunta Provinciale n. 21 del 3 febbraio 2004; le Aree dismesse; il Quadro conoscitivo e la Legenda carta geologica. Continua a leggere "Il P.R.A.E.R., le Cave e ... »





