Post con tag agricoltura
Lunedì, 26 luglio 2010
I Nuovi Intellettuali della Terra
In nuce, alcuni tratti fondamentali di un possibile nuovo rapporto fra politica, territorio, lavoro manuale e saperi. Carlo Petrini su la Repubblica
Oggi in Italia non è facile inquadrare la figura del contadino. È un mondo in parte sommerso e davvero molto sfaccettato. Quel che è sicuro è che sono pochi, sempre più anziani, spesso immigrati e tutti in grande difficoltà economica. Sono una categoria debole perché sono passati dall´essere quasi metà della popolazione attiva nel secondo dopoguerra a uno scarso cinque per cento: in termini di voti contano pochissimo e non è difficile capire perché siano una lasciati un po’ a se stessi. Oggi fare agricoltura è quasi regolarmente un’attività in perdita, i giovani non vogliono ripetere la vita dura dei loro padri e, se non si metteranno in atto cambiamenti rilevanti, non ci saranno grandi prospettive. Non è un caso che siano molti gli immigrati nelle nostre campagne, alcuni regolari e anche ben pagati, oppure irregolari in nero, braccianti per pochi euro. Però sono tutti molto preziosi, perché svolgono mansioni che nessuno sa o vuol più fare.
Insomma, si può dire che il contadino continui, nella sua miglior tradizione, a essere l’ultima ruota del carro. Da quando ha smesso di fare parte di una massa consistente, poi, ha anche perso appeal agli occhi dei politici, che fino a una ventina d’anni fa li corteggiavano regolarmente. Infatti chiedersi se il contadino è di destra o di sinistra oggi non ha più molto senso. Va dato atto alla Lega di aver prestato attenzione ad alcune rivendicazioni di una loro parte, quella più "industrializzata", ma credo che il contadino oggi si ponga in un contesto politico ben lontano dalle attenzioni dei partiti. È aggrappato alla terra e strozzato da un mercato senza pietà, vive isolato in campagne assediate dal cemento, dove praticare un po’ di socialità, anche solo per svagarsi, è impresa ardua. Continua a leggere "I Nuovi Intellettuali ... »
Scritto da Casole Nostra
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09:47
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Tags: agricoltura, opinioni e contributi
Venerdì, 7 maggio 2010
Perché Investire in un Contadino e nel suo Lavoro
"L'impulso economicista tende a erodere i pilastri morali della società", Michael Pollan, filosofo e scrittore.
Cresce la domanda di consumo responsabile fuori dagli schemi tradizionali.
Una recente analisi dell'Adiconsum fissa all'8,58% la percentuale delle famiglie lombarde che appartiene a un Gas, Gruppo di acquisto solidale. Solo il 28% degli intervistati (in un panel costituito da 500 famiglie nelle province di Milano, Bergamo, Brescia, Lodi, Mantova e Monza) non sa cosa sia un Gas.
In Francia esiste da qualche anno un'esperienza chiamata Amap, che sta per Association pour le Mantien d'une Agriculture Paysanne e corrisponde abbastanza a una traduzione della Community Supported Agriculture (Csa).
In pratica, un gruppo di consumatori "adotta" un contadino e ne condivide in parte i rischi, abbonandosi a un paniere che corrisponde a una quota del raccolto. L'esperienza è stata lanciata nel 2001 dai coniugi Vuillon, produttori di Aubagne, in Provenza, vicino a Marsiglia (www.olivades.com).
Si sta diffondendo in altri luoghi della Francia, con la nascita di aggregazioni locali che ricordano molto da vicino i Distretti di economia solidale, protagonisti di alcuni importanti progetti finanziari da Fondazioni bancarie. Continua a leggere "Perché Investire in un ... »
Lunedì, 19 aprile 2010
Coldiretti Torino: "Il fotovoltaico danneggia l'agricoltura"
Riccardo Chiabrando presidente di Coldiretti Torino denuncia:I coltivatori chiedono a Provincia e Regione di riempire il vuoto normativo che causa un uso improprio del terreno fertile. Anche in provincia si sta diffondendo il fenomeno dell’affitto di terreni agricoli per realizzarvi grandi impianti fotovoltaici che finiscono per danneggiare l’esercizio dell’attività agricola e lo sviluppo sostenibile del territorio.
Insomma, a fronte delle crisi che si vive pesantemente in agricoltura che nel 2009 ha portato una delle annate peggiori per l’intera filiera, si sta preferendo dirottare i campi verso l’installazione di centrali fotovoltaiche.
Chiabrando invita dunque, il neo Governatore Roberto Cota a ripensare le autorizzazioni a impianti fotovoltaici su fondi agricoli. Spiega il Presidente di Coldiretti Torino: Continua a leggere "Coldiretti Torino: ... »




