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Lunedì, 20 aprile 2009
La Casa Ecologica di Asciano - Tutto Quello che Avreste Voluto Leggere sulla Rassegna Stampa della Provincia di Siena, ma che non Vi è Stato Concesso (Parte 3 di 3)
Sempre sull'onda dell'interesse mostrato dai lettori del blog per il pezzo pubblicato il 14 Aprile scorso, "RAI3 : Nasce in Toscana un Nuovo Modo di fare Edilizia", e per i recenti video pubblicati che gli indici hanno chiaramente indicato come "considerati interessanti", pubblichiamo a completamento il bel pezzo apparso il giorno successivo sul Corriere di Siena a firma di Sonia Maggi ed intitolato "Nelle Crete casa sicura e ecologica". Riteniamo indispensabile diffondere il pezzo giornalistico in quanto, per motivi ignoti, non ne è stata data notizia alcuna sulla rassegna stampa dell'Amministrazione Provinciale di Siena. Ci stupisce constatare che chi ha vagliato la notizia abbia ritenuto insignificante segnalarla non solo ai cittadini, ma soprattutto ai vari Assessori Provinciali e Comunali all'Ambiente, all'Assetto del Territorio, all'Energia, all'Urbanistica etc. che utilizzano tale rassegna come strumento non solo informativo, ma anche formativo.
Chi - come noi - legge quotidianamente la Rassegna Stampa della Provincia conosce bene lo spessore di alcune notizie che invece passano e vengono rediffuse in quanto considerate "meritevoli di attenzione" : leggendo la Rassegna dello stesso giorno scopriamo, ad esempio, che è stata dedicata una intera pagina della rassegna al "Divieto di transito nella Strada di Ginestreto", pubblicata lo stesso giorno sullo stesso "CORRIERE SIENA" a Pag. 7. Non più di 50 parole di modestissimo significato generale, escludendo, forse, chi per quella strada ci vive..... Ci venga allora consentito di interrogarci sulle ragioni di tale scelta, apparentemente incomprensibile soprattutto alla luce delle sventolate sensibilità ecologiche ed ambientali che sia varie amministrazioni che politici sbandierano ogniqualvolta sia loro consentito, sulla scia tracciata da Obama, facendone un fiacco cavallo di battaglia elettorale, perchè le grandi sensibilità mostrate in passato sembrano però essersi dissolte nei fatti. Tornando alla Rassegna Stampa la domanda che ci è sorta spontanea è : ignorare la notizia di tale innovativa tipologia edilizia scaturisce da una semplice miopia valutativa, oppure se dopo una attenta valutazione della notizia, l'Amministrazione Provinciale di Siena abbia deciso scientemente di ignorarne la diffusione per propri e particolari motivi ?
Ovviamente lasciamo in sospeso tale interrogativo, non potendo disporre delle risposte.
CasoleNostra si chiede invece : "imporre" per scelta politica criteri edilizi così qualificati e qualificanti , magari attraverso una riscrittura dei regolamenti edilizi comunali della nostra provincia, sarebbe cosa ben accetta alla potente lobby dei costruttori ?
Questa lobby ha dimostrato di sapersi muovere molto bene sul nostro territorio; lo dimostra il fatto che le è tato consentito di poter costruire case in molte situazioni appena sopra il limite della minima accettabilità.
Case progettate frettolosamente e con "sistemi fotocopia" , costruite poi con materiali mediocri, ma in grado di produrre lauti profitti per chi le costruisce e le vende.
Se così non fosse, sarebbe molto difficile spiegare come sia stato consentito di realizzare abitazioni simili a quelle che possiamo vedere solo alle spalle dei cronisti nel corso dei reportage mediorientali.
Chi - come noi - legge quotidianamente la Rassegna Stampa della Provincia conosce bene lo spessore di alcune notizie che invece passano e vengono rediffuse in quanto considerate "meritevoli di attenzione" : leggendo la Rassegna dello stesso giorno scopriamo, ad esempio, che è stata dedicata una intera pagina della rassegna al "Divieto di transito nella Strada di Ginestreto", pubblicata lo stesso giorno sullo stesso "CORRIERE SIENA" a Pag. 7. Non più di 50 parole di modestissimo significato generale, escludendo, forse, chi per quella strada ci vive..... Ci venga allora consentito di interrogarci sulle ragioni di tale scelta, apparentemente incomprensibile soprattutto alla luce delle sventolate sensibilità ecologiche ed ambientali che sia varie amministrazioni che politici sbandierano ogniqualvolta sia loro consentito, sulla scia tracciata da Obama, facendone un fiacco cavallo di battaglia elettorale, perchè le grandi sensibilità mostrate in passato sembrano però essersi dissolte nei fatti. Tornando alla Rassegna Stampa la domanda che ci è sorta spontanea è : ignorare la notizia di tale innovativa tipologia edilizia scaturisce da una semplice miopia valutativa, oppure se dopo una attenta valutazione della notizia, l'Amministrazione Provinciale di Siena abbia deciso scientemente di ignorarne la diffusione per propri e particolari motivi ?
Ovviamente lasciamo in sospeso tale interrogativo, non potendo disporre delle risposte.
CasoleNostra si chiede invece : "imporre" per scelta politica criteri edilizi così qualificati e qualificanti , magari attraverso una riscrittura dei regolamenti edilizi comunali della nostra provincia, sarebbe cosa ben accetta alla potente lobby dei costruttori ?
Questa lobby ha dimostrato di sapersi muovere molto bene sul nostro territorio; lo dimostra il fatto che le è tato consentito di poter costruire case in molte situazioni appena sopra il limite della minima accettabilità.
Case progettate frettolosamente e con "sistemi fotocopia" , costruite poi con materiali mediocri, ma in grado di produrre lauti profitti per chi le costruisce e le vende.
Se così non fosse, sarebbe molto difficile spiegare come sia stato consentito di realizzare abitazioni simili a quelle che possiamo vedere solo alle spalle dei cronisti nel corso dei reportage mediorientali.
Domenica, 19 aprile 2009
La Casa di Asciano - Una Nuova Edilizia in Provincia di Siena ? (parte 2 di 3)
Mostriamo in questo video il dettaglio dell'esperimento: 2 telecamere riprendono dall'esterno e dall'interno gli effetti della scossa simulata della magnitudo di 7,2 della Scala Richter. Questa magnitudo è tipica dei terremoti classificati "catastrofici".
Soffermatevi su alcuni dettagli : la flessibilità dell'intera struttura in relazione all'intensità della scossa simulata, che possiamo percepire dall'osservazione dei lampadari e del tavolino con le 4 sedie. E' sinceramente impressionante l'idea di potersi trovare in mezzo ad un evento catastrofico di tale portata ed essere al sicuro. Infatti, in caso di sisma, il rivestimento di pietra o laterizi si sbriciolerebbe sicuramente, ma gli abitanti all'interno si troverebbero al sicuro come dentro ad un bunker.
Ovviamente ci auguriamo che questa tipologia di sisma non si verifichi mai, nè in Italia nè all'estero, ma nel malaugurato caso si deve sapere che la tecnologia costruttiva utilizzata ad Asciano è ancora più sicura di quella con la quale è stato realizzato il prototipo, grazie al maggior spessore dei materiali adoperati.
L'unica differenza è che il progetto IVALSA prevede pannelli lamellari incollati su spessore di 8 cm., mentre il progetto della ArsAgendi sas di Poggibonsi si avvale di una tecnologia diversa , maggiormente orientata verso il risparmio energetico e ancora più sicura dal punto di vista sismico.
Infatti il pacco lamellare costituente il pannello di 9,0 cm (di strati lignei incollati che caratterizzano il progetto IVALSA), passa, nel caso di Asciano, a ben 20,2 cm. del pacco lamellare (avvitato, invece che incollato).
L'incremento di oltre il 100% dello spessore delle pareti garantisce una enorme stabilità antisismica ed una certificazione energetica in Classe "A".
E se a quanto sopra si aggiungono strati isolanti di ben 25 cm di cellulosa espansa oltre ai 15 cm di pietra e mattoni del rivestimento esterno, si ottiene quanto realizzato ad Asciano : una casa realizzata allo stato dell'arte, in grado di coniugare bellezza e salvaguardia dell'ambiente e del paesaggio.
La Casa di Asciano - Una Nuova Edilizia in Provincia di Siena ? (Parte 1 di 3)
Considerato l'interesse da più parti manifestato per il post pubblicato sul nostro blog il 14 Aprile scorso, "RAI3 : Nasce in Toscana un Nuovo Modo di fare Edilizia", riteniamo utile riprendere il discorso partendo da un ottimo servizio apparso in Rai all'indomani del collaudo in Giappone del prototipo di una palazzina di 7 piani e 23 metri di altezza il cui progetto è interamente Made in Italy essendo stato messo a punto in Trentino sotto l'egida del C.N.R.





