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Lunedì, 22 febbraio 2010
La Provincia di Siena si Costituisce Parte Civile nel Processo sulla Discarica di Cavallano
I lunghi comizi del sindaco Piero Pii che gli spettatori dei consigli comunali ascoltano sorridendo, si infrangono malinconicamente sulla realtà dei fatti.Pochi giorni fa era stato fatto notare come il no del Pd alla variante urbanistica adottata dall'associazione di Paolo Barbagallo, era probabilmente il no di Provincia e Regione.
Quasi a conferma di quella ipotesi, del conflitto in atto tra il Comune di Casole d'Elsa e la Provincia di Siena, e del pericoloso (per noi cittadini) isolamento del sindaco Piero Pii, giunge la notizia che la Provincia di Siena si è costituita parte civile nel processo per la discarica di Cavallano, chiedendo 250mila euro di risarcimento per danni ambientali.
Con tutta la buona volontà, e l'umana comprensione nei confronti degli equilibrismi verbali della giunta di Casole, è ora veramente impossibile capire perché il Comune di Casole abbia deciso di non costituirsi parte civile in questo procedimento penale.
- Forse perché una discarica abusiva non è un danno per chi abita in questo comune?
- Forse perché l'associazione che governa Casole non ritiene che il comune stesso abbia subito un danno ambientale?
- Forse perché il comune di Casole è così ricco da disprezzare la possibilità di ottenere 250mila euro di risarcimento per i danni ambientali?
- Forse per gli incomprensibili motivi addotti dal sindaco Piero Pii quando ha rifiutato la proposta del Pd di costituirsi parte civile nel processo di san Severo (e in quel caso vedremo cosa faranno Provincia e Regione, essendo parte offesa anche in quel procedimento penale)?
Eppure la questione è semplicissima. Si legge nella delibera della Provincia, che gli accusati non hanno ottemperato all'ordinanza del comune:
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Sabato, 9 gennaio 2010
"Pii nega dai banchi del consiglio"
"Ancora non c'è alcun rinvio a giudizio perché non c'è stata alcuna udienza preliminare" affermava, secondo il Corriere di Siena, il sindaco di Casole d'Elsa (forse durante il consiglio comunale del 23 dicembre).
Purtroppo i cittadini non possono verificare queste affermazioni perché il video di quel consiglio sul sito del comune, curiosamente, non è stato messo. Perché?
Ancora sul Corriere di Siena si legge che il 13 gennaio vi sarà la seconda udienza del processo per la discarica del piano, e che un amministratore pubblico di Casole siederà sul banco degli imputati per reati commessi proprio in qualità di pubblico amministratore.
Tutti si chiedono come è mai possibile che vi sia un processo senza che vi sia stato prima un rinvio a giudizio.
Sia il sindaco che l'associazione che governa Casole, dovranno ora spiegare ai cittadini e all'opposizione perchè in consiglio comunale si facciano dichiarazioni che non corrispondono alla realtà.
Minando irreversibilmente la propria credibilità, e mettendo in pericolo i rapporti stessi tra cittadini e istituzioni.
(Corriere di Siena del 9 gennaio 2010)
Purtroppo i cittadini non possono verificare queste affermazioni perché il video di quel consiglio sul sito del comune, curiosamente, non è stato messo. Perché?
Ancora sul Corriere di Siena si legge che il 13 gennaio vi sarà la seconda udienza del processo per la discarica del piano, e che un amministratore pubblico di Casole siederà sul banco degli imputati per reati commessi proprio in qualità di pubblico amministratore.
Tutti si chiedono come è mai possibile che vi sia un processo senza che vi sia stato prima un rinvio a giudizio.
Sia il sindaco che l'associazione che governa Casole, dovranno ora spiegare ai cittadini e all'opposizione perchè in consiglio comunale si facciano dichiarazioni che non corrispondono alla realtà.
Minando irreversibilmente la propria credibilità, e mettendo in pericolo i rapporti stessi tra cittadini e istituzioni.
(Corriere di Siena del 9 gennaio 2010)




