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Pannelli Solari e Pale tra gli Ulivi, e la Storia Muore
A pochi chilometri da dove nacque l'ultimo ministro borbonico, il miraggio (e i quattrini) delle energie alternative distruggono il paesaggio.
Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera.
Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera.
Lunedì, 17 maggio 2010
La Truffa dell'Eolico
Il malaffare che sta emergendo dietro la così detta energia pulita e che rischiava di sconvolgere per sempre il paesaggio sardo. Giacomo Mameli su l’Unità
Volevano una Sardegna sfregiata. Non più torri nuragiche tra il Golfo degli Angeli e l’Asinara ma giganteschi mostri d’acciaio, pale eoliche più alte della cupola di San Pietro, 200 tonnellate di peso ciascuno. Dovevano sorgere sotto il Limbara cantato da Fabrizio De Andrè e il monte Ortobene dei pastori di Grazia Deledda. Erano i primi anni Duemila, col centrodestra al governo della Sardegna guidata, a fine legislatura, da un assessore tecnico alla Programmazione, Ugo Cappellacci, commercialista figlio del papà-commercialista che curava gli affari di Silvio Berlusconi tra Costa Smeralda e Porto Rotondo.
Era stata scritta una sentenza di condanna ad metalla dal Sulcis alla Nurra, perfino davanti a basiliche dell’arte romanica. Numeri da incubo: 2.814 aerogeneratori, uno ogni otto chilometri quadrati (in Germania, fra le nazioni leader per le energie pulite, il rapporto era di una pala per 23 chilometri quadrati). Sarebbe stato uno scempio. Emanuele Sanna, oggi sindaco Pd di Samugheo nell’Oristanese, ex presidente del Consiglio regionale negli anni ’80 quando la Regione dei Quattro Mori era guidata dal sardista Mario Melis, presidente del comitato sardo per il paesaggio, nel 2002 denunciava in convegni e articoli manovre losche: “L’eolico che ci stanno proponendo rischia di essere più inquinante del petrolio e del carbone”. A vantaggio dei laureati sardi senza lavoro? No. “I benefici – scriveva Sanna - sono facilmente individuabili fra le imprese italiane e straniere che su scala europea dànno la caccia ai siti meno costosi per intercettare non tanto il vento quanto incentivi finanziari e fiscali”.
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Giovedì, 10 dicembre 2009
Torri Eoliche, Coro di No «Val Brembana Deturpata»
In uno dei luoghi “sacri” della Lega Nord, Passo San Marco, tutela del paesaggio contro produzione di energia, e schieramenti sparsi. Cesare Zapperi sul Corriere della Sera.BERGAMO — Se fossero già installate, le eliche girerebbero a pieno regime. Ma non è il vento delle polemiche che dovranno sfruttare, se davvero otterranno il via libera, le pale del parco eolico che la società Centuria di Milano vuole realizzare al passo San Marco (a due mila metri), versante valtellinese.
Il progetto, il primo del genere in Lombardia, ha ottenuto l’ok della Regione per quanto riguarda l’impatto ambienta le e aspetta solo che la Conferenza dei servizi faccia scattare il definitivo semaforo verde. Ma in terra bergamasca le quattro pale da 90 metri d’altezza non sono viste di buon occhio. Anzi, il fronte del no è piuttosto ampio e variegato. E anche chi, come Legambiente, in un primo tempo si era detta in linea di principio favorevole, in virtù del valore ecologico del l’impianto, ora chiede garanzieche l’impatto non sia troppo pesante per il contesto.
Il più feroce avversario delle pale, vestito metaforicamente come un Don Chisciotte contro i mulini a vento, è Franco Grassi, presidente del Parco delle Orobie: «Questo progetto è un vero disastro. Dal punto di vista paesaggistico installare quattro pale del genere è uno scempio. Il passo San Marco è l’unica porta di accesso alla Valtellina: possibile che non ci sia una valletta nascosta in cui piazzare il parco eolico?». Il paradosso è che proprio di questi tempi era maturata l’idea di interrare tralicci e cavi dell’alta tensione. Ora le pale rischiano di aggravare la situazione. Schierato per il no è anche il sindaco di Averara: «Le abbiamo provate tutte per opporci — spiega Angelo Cassi — non sappiamo più a che santo votarci, ma pare che non serva a nulla. Siamo troppo piccoli per ché ascoltino la nostra voce». Continua a leggere "Torri Eoliche, Coro di No ... »






