Post con tag giustizia
Lunedì, 24 maggio 2010
Stefano Rodotà «La privacy? Alibi del disegno eversivo»
intervista di Andrea Carugati su l'Unità«Il Parlamento è immobile, la stampa sarà imbavagliata e la magistratura è già intimidita»
Mi accusavano di essere troppo pessimista e invece ecco qui, e bisogna usare le parole giuste: siamo davanti a un cambiamento di regime ».
La pacatezza del professor Stefano Rodotà non nasconde la durezza dei concetti.
«La libertà di espressione è un elemento fondativo delle democrazie e se viene toccata c’è oggettivamenteun cambiamentodi regime. Anche perché non è il solo pilastro che scricchiola».
Rodotà è al sit in del popolo viola in piazza Montecitorio e indica con la mano il portone della Camera.
«Il Parlamento è ormai chiuso, come ha ammesso lo stesso Fini, la magistratura intimidita, l’Università come fucina di sapere critico è sotto attacco. C’è un’insofferenza verso tutti i controlli, si vuole zittire l’opinione pubblica. Neppure ai tempi di Craxi...».
Perché torna a quel periodo?
«Anche allora c’era questa insofferenza, ma non si arrivò mai all’ attacco frontale contro tutte le istituzioni di garanzia». Continua a leggere "Stefano Rodotà «La ... »
Giovedì, 13 maggio 2010
Danno ambientale. Legittimazione delle associazioni ecologiche a costituirsi parte civile nel processo penale
Cass. Sez. III n. 14828 del 16 aprile 2010 (Ud 11 feb. 2010)Pres. Onorato Est. Squassoni Ric. De Flammineis ed altro
Danno ambientale. Legittimazione delle associazioni ecologiche a costituirsi parte civile nel processo penale
E' riscontrabile in capo alle associazioni ecologiche un interesse legittimo alla tutela del territorio ed è loro riconosciuta la possibilità di costituirsi parti civili nel processo. Esse non possono costituirsi parte civile al fine di chiedere la liquidazione del danno ambientale di natura pubblica (a sensi dell’art.18 L.348/1986 ed ora del DLVO 152/2006), ma possono agire in giudizio -in virtù del principio fondamentale in tema di nocumento ingiusto risarcibile enucleato dall’art.2043 cc - per il risarcimento dei danni patiti dal sodalizio a causa del degrado ambientale.
Non possono invece costituirsi parte civili le nazioni portatrici di interessi meramente diffusi -comuni a più persone e non passibili di appropriazione individuale - che non sono suscettibili di tutela giurisdizionale; al fine che rileva, necessita che le associazioni siano esponenziali di interessi ambientali concretamente individualizzati, cioè, di interessi collettivi legittimi.
Pertanto, non sono legittimati a costituirsi parte civile gli enti e le associazioni quando l’interesse perseguito sia quello genericamente inteso all’ambiente o, comunque, un interesse che, per essere caratterizzato da un mero collegamento con quello pubblico, resta diffuso e, come tale, non proprio del sodalizio e non risarcibile.
Leggi la sentenza della Corte di Cassazione
Giovedì, 29 aprile 2010
Comuni che Guardano Lontano
Ha avuto inizio l'iter processuale per la lottizzazione abusiva di Pietralata.
Processo del quale il sindaco del Comune di Casole avrebbe il dovere di informare i cittadini nel prossimo consiglio comunale.
Dovrebbe almeno dire se ci sono dipendenti comunali sotto processo, e per quali reati.
In nome della trasparenza, ma soprattutto perché il comune di Casole e il Ministero dell'Ambiente risultano persone offese.
Cioè noi.
Ma nessun segnale in questo senso proviene dall'associazione di Pii-Barbagallo, mentre sindaci illuminati cominciano a comprendere quali saranno le linee dello sviluppo del futuro. (n.d.C.N.)
Processo del quale il sindaco del Comune di Casole avrebbe il dovere di informare i cittadini nel prossimo consiglio comunale.
Dovrebbe almeno dire se ci sono dipendenti comunali sotto processo, e per quali reati.
In nome della trasparenza, ma soprattutto perché il comune di Casole e il Ministero dell'Ambiente risultano persone offese.
Cioè noi.
Ma nessun segnale in questo senso proviene dall'associazione di Pii-Barbagallo, mentre sindaci illuminati cominciano a comprendere quali saranno le linee dello sviluppo del futuro. (n.d.C.N.)
Lunedì, 26 aprile 2010
L'Uomo del Mattone e il suo Geometra
Alla vigilia del processo per lo scempio di Pietralata , la giunta di Casole d'Elsa non informa i cittadini di ciò che accade sul piano penale. Per esempio se vi sono pubblici dipendenti tra gli imputati.E' vera trasparenza questa? Se il modello è quello raccontato da la Repubblica, non destano stupore i cambiamenti di bandiera che hanno fatto crollare alle ultime elezioni il consenso elettorale della destra casolese. (n.d.C.N.)
Tomografia degli interessi territoriali berlusconiani alla luce delle elezioni regionali e relativa Junta lombarda. Gabriele Cereda su la Repubblica.
Da nord a Sud, da Est a Ovest, nell´hinterland di Milano il premier Silvio Berlusconi ha impiantato una colonia di uomini di fiducia capaci di mandare in porto progetti edilizi in grado di modificare in profondità il tessuto urbano in cui sono inseriti. Tra gli arruolati spicca, da tempo, il geometra Francesco Magnano, da ieri sottosegretario nella giunta regionale del Formigoni IV. È al nome del factotum di Idra, l’immobiliare di famiglia del presidente del Consiglio, che sono legate le operazioni più importanti.
Arcore, Macherio, Monza, Segrate, i vertici del quadrilatero in cui il Cavaliere ha rinchiuso le sue fortezze. L’ultimo intervento, in ordine cronologico, è quello in riva al Lambro, da realizzare ad Arcore, alle spalle di Villa San Martino, residenza brianzola del Cavaliere. Milano 4: un investimento da 220 milioni di euro, 25 palazzine da quattro piani ciascuna, pari a 150mila metri cubi di volumi edificabili. Tutto all’interno di un parco regionale, oggi sottoposto a vincolo ambientale. Continua a leggere "L'Uomo del Mattone e il ... »
Venerdì, 26 marzo 2010
Borsellino Tarocco
Giorgia Meloni
Caro Ministro, nel corso della manifestazione del Pdl tenutasi sabato a Roma, alcuni giovani hanno messo in bella mostra uno striscione che avrebbe voluto essere goliardico e che raffigurava i “tarocchi della Sinistra”, ovviamente in chiave negativa. Tra questi, spuntava il volto di Paolo Borsellino, il giudice ucciso dalla mafia nel 1992, un uomo delle istituzioni che ha dato la propria vita per il bene del Paese, un eroe. Ci è parso di capire, ma lo striscione dietro il quale lei stessa ha marciato non lo chiariva adeguatamente, che il “tarocco” Borsellino rappresentasse, secondo chi lo ha disegnato, un’idea positiva di Giustizia. Preferiamo credere che l’intenzione sia stata questa, anche se onestamente la scelta “comunicativa” è quantomeno controversa. Partendo da tale presupposto, pensiamo però che sia doveroso fare una riflessione che accomuni tutti, a prescindere dalle nostre convinzioni politiche. Il fatto, caro Ministro, è che quel tarocco campeggiava al fianco di altri striscioni che inneggiavano a una guerra aperta nei confronti della magistratura, senza se e senza ma. In particolare, c’era uno striscione che invocava alla soppressione dello strumento delle intercettazioni, mentre sul palco si alternavano quegli stessi politici che hanno sottoscritto leggi come il cosiddetto “scudo fiscale”.
Dinanzi a tutto ciò, dinanzi a quella piazza, lei crede veramente che Paolo Borsellino si sarebbe trovato a suo agio? Lei crede veramente che un giudice come lui avrebbe rinunciato a uno strumento fondamentale per la lotta alla mafia come lo è quello delle intercettazioni? Con tutta onestà, pensa sul serio che un grande uomo delle istituzioni come fu Borsellino avrebbe assistito in silenzio alle continue delegittimazioni della magistratura da parte della politica? Noi siamo sicuri che le risposte a queste domande siano tutte negative, così come siamo sicuri che Borsellino non si sarebbe trovato a suo agio in nessuna piazza colorata da ideologie politiche. Lui era un giudice, un servitore dello Stato. Oggi, per tutto il Paese, è un eroe, non certo un simbolo da sventolare, da usare strumentalmente. Continua a leggere "Borsellino Tarocco" »
Scritto da Casole Nostra
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09:44
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Tags: giustizia, opinioni e contributi
Lunedì, 11 gennaio 2010
San Donato - Petizione online per le videoriprese nell’aula consiliare
Sul sito del comune di Casole c'è scritto Convocazione di Consiglio ComunaleSi comunica che il Consiglio Comunale è stato convocato per il giorno 23 Dicembre 2009 alle ore 15.00, presso la Sala Consiliare (Palazzo Pretorio), in via Casolani,32 a Casole d'Elsa, ma sullo stesso sito la registrazione di quel consiglio comunale non c'é.
La trasparenza non era uno dei punti fondamentali del programma dell'associazione che governa Casole d'Elsa?
Perché i cittadini di Casole d'Elsa non possono ascoltare quello che è stato detto in quel consiglio? (n.d.C.N.)
Più trasparenza e maggiori occasioni di partecipazione. Queste in sostanza le principali richieste avanzate da un gruppo di sandonatesi, i quali si sono fatti promotori di una petizione che è già a disposizione su Internet all’indirizzo sandonatopoli.blogspot.com.
Dopo l’incontro pubblico, promosso sempre da alcuni cittadini, che in novembre aveva riportato in primo piano il tema delle videoriprese in aula consiliare, con esperienze a confronto e testimonianze provenienti da altri comuni, è così scattata un’iniziativa tesa a portare l’attenzione dei vertici del palazzo sull’esigenza della collettività locale di essere parte attiva della vita politica e amministrativa.
In particolare viene chiesto: «Che i documenti in discussione e l’ordine del giorno dei consigli comunali siano disponibili sul sito del comune e a tutti i cittadini con la stessa tempistica riservata ai consiglieri comunali». A seguire viene premuto il tasto delle nuove tecnologie, che secondo il drappello di abitanti che è sceso in campo con la raccolta firme, dovrebbero essere a servizio della partecipazione. Soprattutto per quanto concerne le sedute in aula. Continua a leggere "San Donato - Petizione ... »
Scritto da Casole Nostra
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18:14
Mercoledì, 6 gennaio 2010
Perché la ‘ndrangheta scende in guerra contro i pm
Roberto Saviano su la Repubblica.Chi parla di mafia diffama il Paese? Chi parla di mafia difende il Paese. Le organizzazioni criminali contano molto: solo con la coca i clan fatturano sessanta volte quanto fattura la Fiat. Calabria e Campania forniscono i più grandi mediatori mondiali per il traffico di cocaina. Si arriva a calcolare che ‘ndrangheta e camorra trattano circa 600 tonnellate di coca l’anno, ed è una stima per difetto. La ‘ndrangheta – come dimostrano le inchieste di Nicola Gratteri – compra coca a 2.400 euro al kilo e la rivende a 60 euro al grammo, guadagnando 60.000 euro. Quindi con meno di 2.400 euro di investimento iniziale, percepisce una entrata pulita di 57.600 euro. Basta moltiplicare questa cifra per le tonnellate di coca acquistate e distribuite da tutte le mafie italiane e diventa facile capire la quantità di denaro di cui dispongono, al netto di cemento ed estorsioni.
E raffrontarla con il peso industriale delle imprese leader - che hanno molti meno profitti - per comprendere il potere che oggi hanno realmente nel paese e in Europa le organizzazioni criminali.
Proprio dinanzi a fatti come l’attentato di Reggio Calabria diventa imperativa la necessità di capire. È la conoscenza che permette di capire cosa stia accadendo. E non raccontare questa azione come un episodio avvenuto in un altro mondo, in un altro paese. Un paese di quelli lontani dove una bomba o un morto rientrano nel quotidiano. Le organizzazioni criminali italiane quando agiscono e quando decidono di mandare un segnale, sanno perfettamente cosa fanno e dove vogliono arrivare. La bomba non è stata messa davanti a una caserma, né alla sede della Direzione Antimafia, ma alla Procura generale. Il messaggio, dunque, è rivolto alla Procura Generale. E forse - ma qui si è ancora nel territorio delle ipotesi - a Salvatore Di Landro, da poco più di un mese divenuto Procuratore generale. Continua a leggere "Perché la ‘ndrangheta ... »




