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Contro la Politica dell’Emergenza
I Commissariamenti delle Soprintendenze si stanno rivelando un rimedio ben peggiore del male che pretendono di combattere.Maria Pia Guermandi sul Bollettino Italia Nostra.
Con i recenti commissariamenti degli Uffizi e Brera, il processo faticoso e altalenante verso l’autonomia, intrapreso da qualche anno dalle principali Soprintendenze storico artistiche e archeologiche ha subito una battuta d’arresto probabilmente decisiva: ad oggi risultano di fatto commissariate le Soprintendenze di Pompei, Roma- Ostia Antica, Brera, gli Uffizi.
Si era trattato di un disegno che, pur non esente da molte criticità, aveva prodotto anche notevoli migliorie in termini di efficienza di gestione: il tentativo di aggiornare alle mutate esigenze almeno una parte, quella più esposta alla pressione turistica, del sistema territoriale della tutela del nostro patrimonio. Frutto di una visione non priva di incongruenze, ma che aveva cercato di fornire una risposta non di facciata ai molti problemi che si andavano addensando sui temi della tutela e valorizzazione del nostro patrimonio, è perfettamente legittimo che tale sistema possa essere ridiscusso e ribaltato, ma attraverso i commissariamenti ciò sta avvenendo con modalità assai contestabili, di dubbia efficacia organizzativa e che presentano forti rilievi di legittimità, come si sottolinea da più parti con sempre maggiore forza. Continua a leggere "Contro la Politica ... »
Mercoledì, 20 gennaio 2010
Italia Nostra: “Legge regionale urbanistica in Abruzzo: un’ opportunità o una pietra tombale?”
Italia Nostra chiede al Consiglio regionale di fermare la legge e di essere ascoltata in commissione territorio. Massiccio consumo del suolo, dissennata estensione del suolo edificabile, nessuna modifica all’ attuale classificazione sismica inadeguata rispetto alle reali condizioni: questi alcuni dei punti contestati alla nuova legge.Non è bastata la terribile distruzione provocata dal terremoto, le denunce di urbanisti, architetti e residenti sulle speculazioni edilizie e sulla mancanza di tutela del territorio. Come se nulla fosse successo, il Governo regionale dell’ Abruzzo si prepara ad approvare la legge urbanistica regionale che si preannuncia come una pietra tombale per la ricostruzione de L’ Aquila e per tutti i paesi danneggiati dal sisma. Una situazione molto grave che Italia Nostra denuncia pubblicamente per frenarla e bloccarla.
Alessandra Mottola Molfino presidente nazionale dell’ associazione per la tutela del Patrimonio storico, artistico e naturale del Paese ha chiesto oggi di essere urgentemente ascoltata dalla commissione Governo del territorio. “In un momento così cruciale per l’ emergenza del territorio, con i disastri provocati dalla mancanza di prevenzione, con il continuo e massiccio consumo del suolo, la Regione Abruzzo si appresta ad approvare una legge urbanistica che, anziché tutelare il territorio, si traduce in una dissennata estensione del suolo edificabile. Continua a leggere " Italia Nostra: “Legge ... »
Martedì, 31 marzo 2009
C’era una volta l’austerità
Vezio De Lucia sul Bollettino Italia Nostra, n. 444Come uscire dalla crisi che ci attanaglia? Credo di non essere stato il solo, in quest’ansiosa stagione, a ricordare il discorso sull’austerità tenuto da Enrico Berlinguer nel 1977 al teatro Eliseo di Roma. Vivevamo allora le drammatiche conseguenze della guerra arabo-israeliana del 1973 che aveva fatto repentinamente tramontare le illusioni sulle magnifiche sorti e progressive di uno sviluppo economico illimitato basato sul petrolio a basso costo. Penso che in molti abbiamo pensato di riprendere quel discorso, rassicurati dal fatto che il più grande paese capitalistico del mondo e della storia percorre anch’esso – si parva licet componere magnis – strade inaspettate, varando misure a favore della riconversione sostenibile dell’economia, della cultura, della ricerca scientifica, dell’istruzione e della sanità pubblica.
Invece, improvvisamente, il nostro presidente del consiglio, con il suo forsennato rilancio della speculazione fondiaria come misura risolutiva per uscire dalla crisi, ci ha brutalmente ricondotti nello squallore terra-terra della nostra realtà, a distanza siderale dai ragionamenti sull’austerità e dal seducente modello disegnato da Barack Obama.
I contenuti della proposta di Berlusconi sono noti, si chiama “piano casa”, e dovrebbe riguardare stanziamenti per l’edilizia sociale, in effetti pochi soldi a sostegno di programmi già decisi dal precedente governo. Ma il piano casa è solo la cornice, è un paravento, anzi è un tranello, che spiana la strada all’autentica novità, quella che riguarda la decantata “rivoluzione” dell’edilizia privata. Quando scrivo questa nota non è ancora noto il testo definitivo varato dal governo, ma è stato anticipato che si prevede l’abolizione del permesso di costruire, sostituito da una certificazione di conformità firmata dal progettista, e la possibilità di un premio di cubatura fino al 30 per cento in caso di demolizione e ricostruzione di un edificio. Continua a leggere "C’era una volta l’austerità" »
Lunedì, 16 marzo 2009
Italia Nostra sul Taglio di una Grande Quercia in Strada di Marciano a Siena
E’ vero che le grosse radici sporgevano dalla scarpata (certo da più di un secolo); ma perché, prima di decretare la morte della pianta, non si è valutata la possibilità di un consolidamento? Eppure siamo negli anni della tecnologia avanzata, e ci vantiamo di poter risolvere tutti i problemi di costruzione e di statica ! Si trattava di un bene della collettività, di un albero secolare che nel tempo aveva resistito a mille intemperie, che rappresentava un pezzo di storia e che soprattutto faceva parte integrante del paesaggio: anzi, “era” il paesaggio di Marciano, quello dipinto da Telemaco Signorini, ospite di Villa Gori a fine ottocento. La zona è soggetta a tutela dal Decreto Legislativo n.42 del 2004, e una grande azienda come Novartis, famosa in tutto il mondo per le ricerche in campo farmaceutico, che ha speso 25 milioni di euro per acquistare la villa Gori con i sei ettari di terreno, si avvantaggerebbe in prestigio ed immagine se rispettasse i vincoli e il contesto paesaggistico, e valorizzasse lo splendido immobile, ricco d’arte e di storia.
Oppure dobbiamo pensare che ci sia un vero e proprio accanimento contro le querci di Marciano? Non più di qualche anno fa, dall’altra parte della strada, prospiciente la Novartis, c’era la piscina dismessa “Delle Quattro Querci”: ebbene, al posto della piscina, il Comune ha autorizzato una costruzione talmente a ridosso delle lussureggianti querci , che adesso le povere piante fanno pietà, nere e scheletrite, ed è facile prevedere che fra breve tempo neanche una rimarrà in piedi.
Siena 14 marzo 2009 Lucilla Tozzi
Presidente sezione senese Italia Nostra
Mercoledì, 4 marzo 2009
Arredi di Lusso
Giovanni Losavio, Presidente di Italia Nostra.Tra gli “istituti e luoghi di cultura”, il museo è la “struttura permanente che acquisisce, cataloga, conserva, ordina ed espone beni culturali per finalità di educazione e di studio”, così vuole il codice dei beni culturali e del paesaggio (art. 101). E il codice civile nelle “raccolte”, come insiemi inscindibili, dei musei pubblici riconosce natura demaniale (art. 822). Il vincolo unitario alla finalità esclusiva di educazione e studio (la speciale pubblica fruizione dei musei) si oppone necessariamente alla estrazione da quell’insieme di un singolo o più beni per una diversa destinazione. E deve perciò ritenersi abrogata la disposizione regolamentare (r.d. n. 1917 del 1927) che prevedeva la concessione in uso “ad altre amministrazioni” “per fini di arredamento e decoro” di oggetti anche compresi nelle raccolte museali (ampiamente praticata in passato, ha comportato una non irrilevante dispersione: converrà ora progettare il generale rientro).
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Italia Nostra Sezione di Siena - Resoconto sull'Attività Svolta nell'Anno 2008

Il resoconto della attività 2008 della sezione senese di Italia Nostra evidenzia e dimostra il generoso impegno profuso dagli associati nel perseguimento degli scopi sociali e statutari.
4 gennaio – Colloquio con alcuni funzionari della Forestale di Siena per le cave di Montegrossi e per il Piano di Recupero a San Sano (Gaiole). Presenti Tozzi e Bruni.
Riunione del Gruppo ristretto a Sovicille. Presente Parenti.
8 gennaio – Ore 21 -Assemblea a Sovicille. Presenti: Manni, Tozzi Silvia, Brogi, Spinella, Malventi.
Ore 17 - Conferenza della Sinistra Ecologista presso la Camera di Commercio a Siena. Presenti: Manni e Parenti
9 gennaio – Presentazione del Piano Strutturale al Comune di Sovicille. Presenti: Posarelli e Parenti
11 gennaio – Siena, Santa Maria della Scala: Convegno sul tema “Governo e sviluppo del territorio” organizzato dalla Provincia, con interventi di Riccardo Conti e Fabio Ceccherini. Presenti: Tozzi Silvia, Manni.
Riunione del Gruppo ristretto del Comitato di Ampugnano a Sovicille. E’ presente Paola Posarelli.
15 gennaio – Assemblea a Sovicille. Presenti: Manni, Posarelli, Spinella, Semplici.
18 gennaio – Riunione del Gruppo ristretto del Comitato di Ampugnano a Sovicille. Presenti: Manni, Posarelli.
19 gennaio – Incontro a Firenze della Rete Toscana dei Comitati di Asor Rosa per i gruppi gestionale e scientifico. Partecipano D’Autilia e Menchiari.
21 gennaio – Siena, Palazzo della Provincia. Incontro del Comitato di Ampugnano con Ceccherini. Presenti: Manni e Tozzi.
22 e 25 gennaio – Assemblea del Comitato di Ampugnano a Sovicille. E’ presente Manni.
23 gennaio – Incontro con il Dirigente dell’Ufficio Tecnico del Comune di Siena, per la lottizzazione in Via Cappuccini davanti alla Villa Foresi. Presenti: Tozzi, Brizzi, Fanciulli.
28 gennaio – Ore 9, incontro del Comitato di Ampugnano con Ceccuzzi e Bezzini nella sede del PD a Siena. E’ presente Sergio Manni.
Ore 15 - Siena , incontro a Palazzo Patrizi per la presentazione del Piano Regolatore ai residenti del centro storico. Sono presenti Brogi e Tiberi.
29 gennaio – Assemblea del Comitato di Ampugnano a Sovicille. Presenti: Manni, Tozzi, Posarelli, Parenti, Malventi, Spinella, Semplici.
30 gennaio – Intervista con la giornalista di Report a Brenna (Sovicille) - Villa Donati. Presenti: Manni, Tozzi, Posarelli. Continua a leggere "Italia Nostra Sezione di ... »
Sabato, 28 febbraio 2009
Il Consigliere del Principe
Giovanni Losavio, Presidente Nazionale di Italia NostraIl Ministro Bondi ha frainteso il ruolo del Presidente del Consiglio superiore per i beni culturali e paesaggistici. Lo considera come il consigliere del principe, a lui legato da un rapporto di solidarietà e fiducia, tenuto dunque alla disciplina e a mantener riservato l’eventuale dissenso, perché risponde al ministro che lo ha prescelto tra le "otto eminenti personalità del mondo della cultura" da lui nominati. Non ha tollerato che Salvatore Settis, da uomo di scuola e studi, cittadino civilmente impegnato, esprimesse liberamente quel che pensa degli indirizzi generali del ministero (imputabili dunque alla responsabilità politica del ministro) e della amministrazione attiva delle istituzioni dei beni culturali e lo ha accusato appunto di infedeltà, invitandolo ad andarsene con uno scoperto scatto retorico ("non potevi trovare un espediente migliore per rassegnare le dimissioni", ha in sostanza dichiarato in un’intervista). E Settis, che non era certo tenuto a dimettersi per aver perduto la fiducia del ministro, ha creduto che la pretestuosa accusa di lavorare contro le istituzioni e di muoversi secondo logiche di schieramento avesse alterato irrimediabilmente il corretto rapporto funzionale tra ministro e presidente della più alta istanza consultiva del ministero. Determinazione dettata da viva sensibilità istituzionale e a Settis va la solidarietà di Italia Nostra che ne condivide i preoccupati giudizi sugli indirizzi generali del ministero. Ma il ministero si priva di una voce di alta competenza e di disinteressato impegno. Che tuttavia, sappiamo, Settis manterrà viva nella partecipazione, che ritiene doverosa, di cittadino e uomo di cultura alla tutela di patrimonio e paesaggio.
Settis è stato sostituito con sorprendente prontezza (nelle stesse ore in cui comunicava al Consiglio le sue dimissioni) da chi aveva saputo meritare la fiducia del Ministro, assicurando pubblicamente di condividere in tutto proprio le scelte che Settis aveva contestato (come l’affidamento della direzione generale per la valorizzazione a un manager aziendale, il commissariamento di Pompei e dell’archeologia romana, la convocazione dei Bronzi di Riace al G8 della Maddalena) e di giustificare i drastici tagli al bilancio del ministero. Un presidente dunque certamente "eminente personalità del mondo della cultura", ma che offre in più al Ministro la garanzia di un sicuro allineamento.
Venerdì, 27 febbraio 2009
Beni culturali nel caos
L’attacco a Settis e a Guzzo, i commissariamenti delle Soprintendenze da parte del ministro Bondi, lo svilimento generale dell’Amministrazione dei Beni Culturali fanno parte di una scelta politica che delegittima la tutela pubblica, devitalizza e, di fatto, liquida il Ministero preparando la privatizzazione commerciale dei beni culturali “ricchi”. Una politica che va respinta con forza e indignazione.Mentre le Soprintendenze stentano sempre più, per mancanza di fondi, a svolgere i loro ordinari compiti di tutela e rischiano di agonizzare con l’arrivo di sempre nuovi tagli di risorse accettati supinamente dal ministro Bondi, questi attacca frontalmente la sua stessa amministrazione. La delegittima sul piano tecnico-scientifico “dando spazio a figure nuove, con specifiche competenze manageriali, in grado per esempio di leggere un bilancio” (dall’intervento del 23 febbraio sul “Giornale”), come se l’attuale personale di Soprintendenza, tecnici e amministrativi, e quanti li hanno preceduti avessero portato allo sfascio, per ignoranza delle leggi economiche, le strutture della tutela e della valorizzazione. La svuota di poteri e di competenze specifiche moltiplicando i commissariamenti calati dall’alto (Pompei, aree archeologiche di Roma e di Ostia, ecc.) e reclutando supermanager e superesperti che, oltre a mortificare la dirigenza dei Beni Culturali, peseranno su di un bilancio già stremato che il piano Tremonti, da qui al 2011, riduce a cifre di pura sopravvivenza. Bondi e altri ministri di questo governo trattano poi la rete dei musei, dei monumenti, dei siti – evidentemente non conoscendola – come una sorta di antiquata e polverosa zavorra. Essi rimuovono il fatto che nel periodo 1996-2007 i visitatori dei musei, dei circuiti museali e delle aree archeologiche sono saliti da 25 a 34,5 milioni con un incremento del 38 per cento e che i relativi introiti sono più che raddoppiati balzando da 52,7 a 106 milioni di euro con un incremento del 101 per cento. Con una flessione o una stasi nel 2008 anno di crisi per tutte le correnti turistiche, a cominciare dalle più qualificate. Risultati formidabili conseguiti da questa Amministrazione pur sottopagata e con mezzi tecnici e finanziari sempre insufficienti. Si può fare certamente di più e di meglio su questo e su altri piani, a cominciare da una più incisiva e diffusa tutela del nostro paesaggio minacciato da mille insidie speculative. Ma lo si può incoraggiando, motivando, dotando di mezzi una Amministrazione onesta (non un solo implicato di alto livello in Tangentopoli), competente e leale verso lo Stato.
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