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La Costituzione del Cemento
Salvano le zone tutelate per legge (e la faccia) dalla cementificazione, ma consentono la distruzione del territorio, senza se e senza ma.Salvatore Settis su la Repubblica, 20 luglio 2010
Profeticamente, Roberto Saviano ha scritto in Gomorra: «La Costituzione si dovrebbe mutare. Scrivere che si fonda sul cemento e sui costruttori. Sono loro i padri. Non Parri, non Einaudi, non Nenni, non il comandante Valerio». «Cementifici, appalti e palazzi quotidiani: lo spessore delle pareti – prosegue Saviano – è ciò su cui poggiano i trascinatori dell´economia italiana». Proprio questo sta accadendo. Il 4 giugno Tremonti annuncia l’intenzione di modificare l’articolo 41 della Costituzione, secondo cui «la legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali»: secondo il ministro, invece, bisogna «uscire dal Medioevo per liberare le imprese». Il "nuovo" articolo 41 deve cancellare i controlli, imporre una totale deregulation.
E infatti l’8 luglio il senatore Azzollini presenta al Senato un emendamento alla "manovra" economica secondo il quale il costruttore può avviare cantieri senza alcun permesso, producendo contestualmente un’autocertificazione ("segnalazione certificata di inizio attività", o s.c.i.a.), valevole anche nelle aree vincolate, e lasciando alle amministrazioni l’opzione di un controllo ex post. Proprio come se la riforma costituzionale vagheggiata da Tremonti (che le Camere non hanno nemmen principiato a discutere) fosse già passata. L’Italia diventerebbe così, secondo la profezia di Saviano, una Repubblica fondata sul cemento. Peggio: anche in caso di falsa dichiarazione, con l’emendamento Azzollini i lavori già iniziati sarebbero "blindati", consolidandosi 30 giorni dopo la dichiarazione (anche se falsa), e senza sanzioni né per l’impresa né per il costruttore, a meno che le amministrazioni non dimostrino «un danno grave e irreparabile per il patrimonio artistico, l’ambiente, la salute». Insomma, piena licenza di abusivismo per i danni ambientali "di modica quantità" (a giudizio delle stesse imprese); un’escalation brutale anche rispetto ai condoni edilizi che abbiamo subito. Continua a leggere "La Costituzione del Cemento " »
Mercoledì, 21 luglio 2010
Edilizia, Sparisce Anche il Durc. Mani Libere ai Costruttori
Sparano a palle incatenate: insieme al territorio vogliono distruggere anche il lavoro e la legalità nei cantieri. Laura matteucci su l’Unità.Edilizia, proteste contro il silenzio-assenso. Bondi si dice «sorpreso» della norma, con cui oltre la Dia viene eliminato anche il Durc che attesta la regolarità contributiva delle imprese. E spunta l’«archeocondono»
Il Pdl approfitta della manovra per accelerare sul «fai da te». Monta la protesta contro la deregolamentazione in materia edilizia, che con l’abbandono dei permessi ambientali per costruire fa svanire anche il Durc, l’unico documento delle imprese di regolarità contributiva. E spunta pure l’archeocondono. Qualcuno nel Pdl (un’anima interessata?) l’ha preparato con cura: una sanatoria sotto forma di emendamento per chi possiede reperti archeologici illegittimamente. Al Belpaese mancava solo questa. Il relatore di maggioranza, Antonio Azzollini, nega recisamente la sua esistenza, il Pd (che ne è in possesso) si appella al presidente Napolitano e annuncia: «Continueremo a vigilare affinché qualche manina non lo inserisca», dice Manuela Ghizzoni della commissione Cultura della Camera, che allega anche il testo dell’emendamento circolato in questi giorni dal titolo «Disposizioni in materia di emersione e catalogazione di beni archeologici, nonché revisione delle sanzioni penali». Perché è chiaro: «Così si autorizza il saccheggio delle necropoli e dei siti archeologici italiani».
Archeocondono ed Evasione
Se l’archeocondono resta un’ipotesi devastante, in materia edilizia e dintorni quello che al momento non è stato ritirato è l’emendamento che trasfigura la Dia nella Scia, che non è più un’autorizzazione vera e propria con tanto di sanzioni per iniziare a costruire, ma una semplice comunicazione di avvio del cantiere. E che non prevede per i lavori privati, come invece faceva la Dia, l’obbligo di allegare il Durc, che il committente deve trasmettere all’amministrazione comunale, uno dei pochi strumenti in mano allo Stato per accertare la regolarità contributiva delle imprese edili. Tradotto: non solo sarà possibile costruire senza avere i permessi ambientali, ma pure evadendo allegramente (in qualche modo legittimamente) il fisco. Altro che lotta all’evasione fiscale sbandierata da Tremonti. I sindacati ne chiedono l’immediato ripristino, e lo fa anche l’Ance, l’Associazione dei costruttori edili, che tra l’altro domani si riunisce in assemblea davanti a Berlusconi. Le domande per lui da un settore continuamente mortificato saranno tante. Continua a leggere "Edilizia, Sparisce Anche ... »
Domenica, 11 luglio 2010
Silenzio-Assenso per chi Vuole Costruire: Azzerate le Autorizzazioni Ambientali
Case, alberghi, ipermercati e infrastrutture: passa la norma fai-da-te. Pd e Legambiente: "Effetti devastanti per il territorio, via al banditismo urbanistico". I Verdi: "Favoriti i grandi speculatori già beneficiati dal federalismo demaniale"Valentina Conte su la Repubblica
ROMA - Costruire, mai stato così facile. Da oggi non occorre più alcun permesso. Basta una banale segnalazione di inizio attività, certificata da un "tecnico abilitato", la Scia, e il gioco è fatto. Unico requisito: essere un'impresa. D'un colpo, spariscono dunque tutte le altre "carte": autorizzazioni, licenze, concessioni, nulla osta. E con loro anche le procedure e i controlli essenziali per la tutela del territorio e la lotta all'abusivismo. Sparisce così la Dia, applicata finora a ristrutturazioni e manutenzioni, sostituita e ampliata dalla Scia. Con il rischio che tirare su case, alberghi, ipermercati, persino infrastrutture alla fine diventi un'attività fai-da-te, facile e insicura.
Le nuove norme sono frutto dell'ultima opera di ritocco all'articolo 49 della manovra di Tremonti, martedì all'esordio in aula. Tema generale: la semplificazione. In base al principio "un'impresa in un giorno", si potranno inaugurare ristoranti, internet point, ma anche armerie e depositi di carburante con una semplice autocertificazione, senza controlli preventivi, senza chiedere permessi, neanche alla questura. In campo edilizio, la procedura è ancora più veloce. Si apre un cantiere, dove si vuole, segnalando l'intenzione a costruire e facendola certificare da un tecnico. Trascorsi trenta giorni senza che l'amministrazione abbia contestato quell'intenzione per carenza dei requisiti, il gioco è fatto, in attesa di eventuali controlli ex post.
Non solo. Le autorizzazioni paesaggistiche (rilasciate ora da sovrintendenze o regioni) vengono fatte rientrare nell'ambito della conferenza dei servizi e sottoposte dunque al principio del silenzio-assenso: se il parere non arriva entro i termini, è considerato positivo. Infine, anche ottenere la Via (valutazione di impatto ambientale) sarà più facile, perché rilasciata non più solo da ministero dell'Ambiente e Regione, ma "appaltata" a università ed enti pubblici. Continua a leggere "Silenzio-Assenso per chi ... »
La Cultura Tagliata
Rosaria Amato su PercentualmenteLe sei associazioni culturali che oggi hanno inviato la lettera aperta al governo parlano di recessione culturale. Non c’è dubbio che le cifre della manovra giustifichino un allarme di questo tipo. E’ stata proprio una delle associazioni in questione, Federculture, a presentare qualche giorno fa un accurato dossier sul Dl n.78 che riassume l’entità dei tagli, che ridisegnano in modo complessivo l’intervento pubblico nella cultura, così come è stato concepito dal dopoguerra fino a oggi.
“A livello centrale la manovra prevede un taglio di 58 milioni di euro per ciascun anno dal 2011 al 2013, di cui 50 milioni al solo capitolo riguardante la tutela e la valorizzazione dei beni e attività culturali, cui si aggiungerà il preannunciato taglio del Fus (Fondo Unico per lo spettacolo, ndr)”, ha spiegato il presidente di Federculture Roberto Grossi all’Auditorium del Maxxi il 6 luglio. Il bilancio del ministero dei Beni Culturali, ricorda l’associazione, è passato dai 2.116 milioni del 2003 a 1.710 milioni di euro del 2010.
Ma non si tratta solo dei tagli operati a livello centrale. Ci sono i tagli agli enti locali, che inevitabilmente si rifletteranno sulla cultura che a questo punto diventa un lusso insostenibile visto che circa il 60% della manovra grava su Regioni, Province e Comuni. Gli enti locali denunciano da settimane la conseguenza peggiore della riduzione dei finanziamenti: la ripercussione sui servizi sociali essenziali.
Se anche gli enti locali decidessero che è meglio finanziare il teatro del paese o la banda musicale piuttosto che aiutare le famiglie a rischio povertà, ci sono una serie di robusti paletti della manovra che impediscono agli enti locali di spendere e di spendersi per la cultura. A cominciare dal divieto per i comuni con popolazione inferiore a 30.000 abitanti di costituire società. Oppure, norma più generale, dal divieto per le amministrazioni pubbliche a partire dal prossimo anno di sostenere spese per l’organizzazione di mostre, relazioni pubbliche, convegni, in misura superiore al 20% di quelle effettuate nel 2009 (con un abbattimento dell’80% dunque). Continua a leggere "La Cultura Tagliata" »
Giovedì, 8 luglio 2010
Approvata una Delibera Comunale per Arrestare gli Impianti Fotovoltaici su Terreni Agricoli
Alessandro Mortarino su stopalconsumoditerritorio.it Ad appena due mesi dal suo avvio, la “campagna nella campagna” avviata dal Movimento nazionale per lo Stop al Consumo di Territorio per arginare l’esponenziale moltiplicarsi di nuovi impianti fotovoltaici su terreni liberi inizia a punteggiare di atti concreti il suo percorso.
Giungono, infatti, segnali chiari da innumerevoli parti d’Italia: molte sono le Commissioni consiliari ed i Consigli Comunali già impegnati nell’analizzare e dibattere il controverso tema sul “come” limitare/impedire che i terreni agricoli possano finire per essere adibiti a “coltivazioni” di pannelli fotovoltaici. Un’attenzione quasi febbrile che ci conferma quanto il fenomeno fosse da porre sotto esame urgente e necessitasse davvero di un intervento chiaro da parte degli amministratori sensibili.
Siamo lieti di avere “lanciato un sasso” (in uno stagno evidentemente non immobile).
Lo scorso 26 Gennaio abbiamo, con estrema soddisfazione, potuto anche salutare il giungere della prima delibera approvata nel segno del “Fotovoltaico SI’, ma non su terreni liberi”; si tratta del Comune di San Costanzo, in provincia di Pesaro Urbino nelle terre del Montefeltro, un paese di circa 4.900 abitanti che ha “bruciato” nel rush finale tutti gli altri Comuni italiani e che merita, dunque, la nostra “menzione d’onore” .
La delibera, proposta dal suo Assessore all’Ambiente, Agricoltura e Turismo Ing. Gigliola Cattalani ed approvata dal Consiglio Comunale della cittadina pesarese, definisce un’integrazione al regolamento edilizio comunale vigente ed introduce un nuovo articolo interamente dedicato ai pannelli fotovoltaici ed alle fonti rinnovabili in cui spicca il seguente punto:
Nelle zone agricole non sono consentiti impianti fotovoltaici a terra ed altri impianti di produzione di energia di tipo autonomo, sono tuttavia consentiti impianti solari termici o fotovoltaici aderenti o integrati nei tetti degli edifici con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda e i cui componenti non modificano la sagoma degli edifici stessi. Continua a leggere "Approvata una Delibera ... »
Mercoledì, 7 luglio 2010
Parchi, Industrie, Condono I Tre "Schiaffi" della Manovra
La legge finanziaria sferrà tre colpi devastanti all'economia reale, quella che corre nei binari della legalità e produce beni invece di speculazioni.Antonio Cianciullo su la Repubblica
ROMA - Il condono che i giorni pari entra in Finanziaria e i giorni dispari esce. I parchi con i fondi che vengono dimezzati annullando 30 anni di sforzi e di successi anche economici. Le industrie rinnovabili bloccate a metà corsa, punendo gli imprenditori che hanno scommesso sul futuro. Tre colpi devastanti. Dritti sul bersaglio dell'economia reale, quella che corre nei binari della legalità e produce beni invece di speculazioni.
L'aspetto ambientale della manovra finanziaria ha un potenziale talmente rovinoso da aver creato un'onda di rigetto che ha spinto più volte il governo a fare un passo indietro. Ma a ogni passo indietro sono seguiti due passi avanti. Risultato: le minacce restano ancora lì. Ecco i rischi principali.
Condono. Siamo all'ennesimo replay. Replay dell'effetto diretto e dell'effetto annuncio. Il condono Berlusconi del 2003 ha prodotto 40 mila nuove case illegali nel corso dell'anno e 82 mila case nei due anni precedenti, quelli di attesa dell'evento annunciato. Il ripetersi dei colpi di spugna finisce per cancellare il senso della normativa rischiando di creare assuefazione e abitudine all'illegalità e di consegnare un'altra quota di potere alle ecomafie. Inoltre, come nota il responsabile green economy del Pd Ermete Realacci, i condoni rendono tutti meno sicuri: "I morti per la frana ad Ischia che ha spazzato via una casa abusiva su un costone ad alto rischio di smottamento prefigurano uno scenario in cui il malgoverno del territorio si traduce in un aumento secco del pericolo". Andiamo incontro a un periodo in cui, a causa dei cambiamenti climatici, il rischio di dissesto territoriale aumenterà e invece di ridurlo si esaspera ulteriormente. Continua a leggere "Parchi, Industrie, Condono ... »
Lunedì, 5 luglio 2010
Cemento al Parco Sud, Milanesi Svegliatevi
La lettera di Adriano Celentano a la RepubblicaCaro direttore, nel Comune di Milano si nasconde un incendiario molto più pericoloso di quel Nerone dell'Impero romano: si tratta della giunta terroristica milanese che, essendosi emancipata nel male, non usa il fuoco per distruggere. Le fiamme, pur se devastanti, una volta spente si estinguono senza lasciare traccia sull'autore dello scempio. E ciò risulterebbe deprimente per gli abitanti dell'inferno comunale che, non potendo dire quello scempio l'ho fatto io, hanno ben pensato di firmare i nuovi sfaceli con una colata di cemento che non avrà precedenti nella storia.
Pare che Milano abbia perso più di 700.000 abitanti negli ultimi anni (perché le condizioni di vita sono troppo costose, non adatte alle coppie giovani con bambini che crescono asmatici e allergici in una città inquinata oltre ogni norma, poverissima di verde e quel poco di bellezza rimasta ha già un piede nella fossa), perciò non si capisce la velleità del Comune di Milano (sindaco, giunta e consiglieri di maggioranza) di preventivarne il ritorno di circa mezzo milione, se non per soddisfare i bisogni degli investitori immobiliari, considerando inoltre che il tipo di costruzioni non sono alla portata della maggioranza delle persone che vivono di stipendio.
È così che coi lineamenti di Ligresti, la giunta ci mostra il suo nuovo spaventoso sembiante: con la scusa di salvare l'economia, il Comune ha deciso di rendere edificabile gran parte del Parco Sud. Ma non basta. L'inghippo è molto più diabolico. L'edificabilità del Parco Sud sarà virtuale. Ma cosa significa? Milano è stata così assassinata che forse sarebbe indecente e vergognoso da parte del Comune rendere edificabile ciò che, per gli spazi ormai ridotti all'impossibile, non potrebbe essere edificabile. Per cui urge una legge per continuare a distruggere. Ecco perché si è deciso di rendere edificabili milioni di metri cubi dividendoli in tanti mattoncini pari ad occupare gran parte del Parco Sud e metterli in banca come dei lingotti d'oro. Che a piacere se ne possono prelevare tanti quanti ne servono per la costruzione di un nuovo mostro, non necessariamente al Parco Sud, anche in Piazza del Duomo, visto che la legge lo permetterebbe. Continua a leggere "Cemento al Parco Sud, ... »
Sabato, 3 luglio 2010
Quello che Nasconde la Caccia al Condono Edilizio
La minoranza che governa non può fare a meno di distruggere le regole e il territorio.Paolo Berdini su il manifesto
Ieri sul Corriere della Sera, Gian Antonio Stella denunciava il nuovo tentativo (il terzo in cinque mesi) di parlamentari del Pdl per portare a casa il quarto condono edilizio. Il manifesto è stato in questi mesi in prima fila nel denunciare l’ennesimo regalo all’illegalità con numerosi articoli di Edoardo Salzano e di chi scrive. Finora le denuncie non sono servite ad interrompere la staffetta degli eletti del popolo amici degli abusivi. Primi in ordine di tempo (gennaio 2010) Nespoli e Sarro entrambi deputati eletti in Campania. Il primo sindaco di Afragola con una richiesta di arresti domiciliari. Dopo le elezioni regionali il testimone è passato a tre senatori, due dei quali padani e dunque senza interessi in materia, visto che la vicenda riguarda quasi esclusivamente il sud d’Italia. Terzo turno: il testimone torna alla Camera dei deputati altri tre campani, Cesaro, Petregna e Stasi, probabilmente alfabetizzati, avendo svolto ruoli negli organi della tutela statale.
La staffetta non si può fermare per due buoni motivi. Il primo è che il Pdl ha condotto la campagna elettorale per le regionali in Campania, in Calabria e a Fondi, nel sud del Lazio promettendo il condono. Hanno vinto grazie a queste promesse: è ovvio che cerchino di non perdere la faccia.
Ma oltre a questa, esiste stavolta una motivazione molto più seria. La manovra finanziaria di Tremonti è stata approvata con decreto legge ed è in vigore. Le lacrime e sangue che contiene sono state addolcite con il contentino del “Contrasto dell’evasione fiscale e contributiva” contenuto nel Titolo II. Tagliamo tutti i settori culturali e di ricerca, la scuola e i giornali indipendenti, ma finalmente facciamo sul serio conto l’evasione.
Nell’articolo 19 (Aggiornamento del catasto) si parla della questione emersa qualche tempo fa, e cioè del fatto che attraverso il confronto tra le mappe catastali e le recenti foto satellitari, i tecnici degli uffici del Catasto avevano scoperto che mancavano all’appello oltre due milioni di edifici sull’intero territorio nazionale. Continua a leggere "Quello che Nasconde la ... »




