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Giovedì, 22 luglio 2010
«L’urbanistica è fallita»
Cronaca dell’iniziativa di presentazione del libro di De Lucia, “Le mie città”, su Il Tirreno.La storia di un triplice fallimento: delle norme urbanistiche, del regionalismo, della sinistra. Così il professor Salvatore Settis ha definito il nuovo libro di Vezio De Lucia intitolato “Le mie città”. Mezzo secolo di urbanistica in Italia” presentato venerdì sera a Venturina per iniziativa del Comune dei Cittadini. Una platea numerosa e attenta ha animato il dibattito, arricchito all’esperienza pratica di Domenico Finiguerra, sindaco di Cassinetta di Lugagnano (Mi) e promotore della campagna nazionale “Stop al consumo di suolo”: «molti sindaci - ha detto - non si sentono realizzati se non vedono nuove costruzioni». Invece l’esperienza del suo comune dimostra che si può fare a meno di nuove case, migliorando la gestione del territorio e la riduzione delle spese superflue.
Vezio De Lucia, uno dei più quotati urbanisti italiani, ha ripreso gli argomenti di Settis illustrando il declino dell’urbanistica e la perdita di ruolo delle istituzioni pubbliche, confermando - come scrive anche nel volume - che nel governo del territorio stiamo vivendo “i peggiori anni della nostra vita”. Ha solo citato, in chiave negativa, l’esperienza dei piani strutturali della Val di Cornia ai quali fu chiamato a lavorare nel 2004. «Ne parleremo un’altra volta» - ha detto. Ma nel suo libro la politica urbanistica della Val di Cornia viene descritta come vittima di un’idea di “modernità raccogliticcia” e di una “crescita qualunque”, illusa da un “facile sviluppo nautico e turistico”. Tutta l’Italia è colpita dal degrado della cultura urbanistica, ed anche la Toscana, che dovrebbe avere su questi temi una responsabilità nazionale sembra avere avuto dei cedimenti.
Massimo Zucconi, architetto e capogruppo del Comune dei Cittadini, dando voce alle preoccupazioni di molti agricoltori, ha lanciato un allarme per la dissennata diffusione di grandi impianti energetici nelle campagne.
Lunedì, 12 luglio 2010
Il Nuovo Cammino
Sabato 17 Luglio 17,30 presso il palazzo dei congressi di Casole d'Elsa.Presentazione del libro di Marco Morandi
Il Nuovo Cammino
Un confronto appassionante tra fantasia e realtà contraddistingue il secondo volume della saga della “Nuova Era”. Le varie dimensioni temporali si affrontano in una avventura mozzafiato che lascia il lettore intrigato negli eventi inaspettati che hanno contraddistinto sempre l'autore Marco Morandi.
In una sorta di corsa al salvataggio della più importante stirpe degli uomini (i Drudi), la trama percorre filosofia e religiosità in un contesto pieno di ritmo e di colpi di scena. Una forte critica al comportamento della globalizzazione, urlata ad alta voce dai personaggi, permette grandi riflessioni senza turbare minimamente l'avventura che piano piano va a districarsi nel libro. Grazie al custode del tempo, le poche persone sopravvissute al disastro ecologico apportato dagli uomini, riescono a ristabilire un ordine in un pianeta ormai volto alla completa distruzione.
La capacità e il prodigio dei grandi attori del racconto, trascinano il lettore in un mondo pieno di insidie e di tradimenti destinati ad essere risolti in modo imprevedibile e originale. La grande quantità dei messaggi espliciti ed impliciti, aleggiano tra le righe dell'avventura incalzando i caratteri più intimi dei personaggi che, molto spesso, anche se condottieri rudi e muscolosi, lasciano trasparire paragoni con forme di ribellione molto sottili.
Sabato, 10 luglio 2010
Case abusive, autostrade e ponti. La colata di cemento stringe l'Italia
Martedì 20 luglio 2010 ore 18,00, Libreria Becarelli, viale G. Mameli 14/16 SienaPRESENTAZIONE DEL LIBRO
LA COLATA
Il partito del cemento che sta cancellando l’Italia e il suo futuro
A. Garibaldi, A. Massari, M. Preve, G, Salvaggiulo, F. Sansa
[Ed. Chiarelettere]
Saranno presenti gli autori: Marco Preve (la Repubblica) e Giuseppe Salvaggiulo (La Stampa)
Floriana Rullo su www.affaritaliani.it
Tremilioni e mezzo di ettari divorati dal cemento e dall'asfalto. Una regione grande più del Lazio e dell'Abruzzo. Ventisettemila ettari di terreni agricoli spariti dal 99 ad oggi. E ogni giorno il cemento e l'asfalto cancellano più di 10 ettari di campagne in Lombardia, otto in Emilia. Il tutto a un ritmo di 244 mila ettari all'anno. Un paese bello e disgraziato nel quale senza il boom delle gru edili non ci sarebbe stata crescita del prodotto interno lordo. Senza contare che solo il 14 per cento del territorio italiano non ha costruzioni nel raggio di cinque chilometri. Al primo posto della devastazione la Liguria. Seguita da Calabria, Campania, Sicilia, Emilia Romagna e Sardegna. E negli anni il partito del cemento avanza e non lo ferma più nessuno. Da Nord a Sud la febbre del mattone coinvolge banchieri, sindaci, deputati ma anche cardinali e membri della chiesa. La denuncia nel libro-inchiesta LA COLATA dei giornalisti Andrea Garibaldi, Corriere della Sera, Antonio Massari, Il fatto quotidiano,Giuseppe Salvaggiulo, La Stampa, Marco Preve, la Repubblica, Ferruccio Sansa, Il Fatto.
Un’ indagine sul partito del cemento che sta cancellando l’Italia e la sua ricchezza. Oggi ne parliamo con gli autori Marco Preve e Ferruccio Sansa, introdotti dal giornalista Bruno Lugaro.
Dal 2005 l'Italia ha coperto di cemento 12 milioni di ettari del suo territorio, ha ingurgitato il 40,65 per cento di terra. Il 20% del patrimonio edilizio è fatto da seconde e terze case, tirate su a spese della natura. E che puntualmente rimangono però vuote per 10-11 mesi all'anno. Per chi se lo può permettere ovviamente. Continua a leggere "Case abusive, autostrade e ... »
Martedì, 25 maggio 2010
Appello per la Casa Editrice Meltemi
http://www.firmiamo.it/per-la-meltemi-editrice--non-facciamola-morire-in-silenzio/firmaLa forza culturale e umana di Luisa Capelli e Marco Della Lena diede l’avvio, nel 1994, alla Meltemi, la casa editrice che prese il nome di un vento dell’Egeo perché i suoi libri orientassero i naviganti del pensiero. I primi furono volumi di orientamento antropologico, e poi, dal 1996, quel vento soffiò più forte, con saggi di sociologia, semiotica, filosofia, teoria critica e letteraria, architettura e urbanistica, arte e scienze della comunicazione. La Meltemi ha puntato sempre su testi pluridisciplinari, pur nella loro specificità, e ha sempre sollecitato nei suoi autori un metodo e uno stile che riuscissero a “graffiare” la pagina, coniugando la ricerca di alto profilo con le domande che la vita quotidiana pone agli uomini e alle donne dell’epoca presente. La Meltemi ha avuto il pregio di proporre ai lettori nuove prospettive di analisi della realtà: gli studi culturali, ad esempio, pur in assenza nell’Università italiana di una disciplina così denominata, hanno visto nella Meltemi la loro casa editrice di elezione.
Quando Marco Della Lena se n’è andato prematuramente, nel 2003, scomparendo nel pieno della sua attività, Luisa Capelli ha mantenuto tutti gli impegni e i progetti, e anzi ha rilanciato. Il vento della Meltemi ha raccolto intorno a sé idee e innovazione editoriale che hanno sfidato i limiti angusti che alla saggistica vengono imposti nel mercato italiano. Continua a leggere "Appello per la Casa ... »
Lunedì, 3 maggio 2010
Urbanistica. “Consumo di suolo Zero”, ecco il testo guida per raggiungere l’obiettivo
L’introduzione al libro Consumo di suolo zero, che raccoglie i materiali di un incontro sul berlusconiano “piano casa”. Tratto da “Consumo di suolo zero. Gli effetti del Piano Casa. E la possibile via d’uscita”, a cura di Antonello Sotgia, Carta /edizioni Intra Moenia, Roma 2010, € 10. Con interventi, tra gli altri, di Edoardo Salzano, Vezio De Lucia, Maurizio De Zordo, Alberto Ziparo, Paolo Berdini, Paolo Cacciari. In calce l’indice.di Antonello Sotgia
Consumo di suolo zero
1. Raccogliendo l’allarme lanciato dal sito eddyburg a Carta, il 13 novembre 2009, nella Sala Pintor della redazione del settimanale, abbiamo, insieme a urbanisti e rappresentanti del protagonismo sociale in alcuni territori, cercato di capire cosa sarebbe potuto accadere da lì a poco – allora non tutte le Regioni avevano predisposto il proprio dispositivo d’attuazione‐ nelle città e nei territori con l’attuazione «regionale» del Piano Casa. In quella lunga giornata abbiamo raccolto storie. Man mano che notizie e racconti si sommavano gli uni sugli altri, è apparso chiaro che il Piano del governo Berlusconi aveva già vinto, avendo ricevuto e ricevendo la sostanziale adesione di molti Consigli e giunte regionali, inventando sorprendenti meccanismi di condivisione. In Sardegna, per esempio, avvertiva Sandro Roggio e ora racconta nel testo che pubblichiamo qui: «Resta da aggredire solo il cielo». Sentendolo parlare di quello che si stavano apprestando a pensare di fare, è parso chiarissimo che era in corso la sperimentazione di procedure utili in tutto il paese per fare, in via ordinaria, quello che alla Maddalena è stato brillantemente messo in scena in via «emergenziale».
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Sabato, 1 maggio 2010
Holden, Lolita, Živago e gli altri: Piccola enciclopedia dei personaggi letterari (1946-1999)
Non esistono grandi romanzi senza grandi personaggi: in questo personalissimo vademecum Fabio Stassi, narratore a sua volta (per minimum fax ha pubblicato È finito il nostro carnevale e La rivincita di Capablanca), ha creato duecento ritratti di protagonisti e comprimari dei migliori romanzi italiani e stranieri del secondo Novecento: ciascuno si presenta al lettore in prima persona, rituffandolo nelle pagine che ha già conosciuto e amato e invitandolo a scoprirne di nuove.Minimum Fax porta in libreria nei prossimi giorni "Holden, Lolita, Živago e gli altri. Piccola enciclopedia dei personaggi letterari (1946-1999)" di Fabio Stassi, insolita raccolta di ritratti di protagonisti e comprimari dei migliori romanzi italiani e stranieri del secondo Novecento.
Per l'autore non esistono grandi romanzi senza grandi personaggi. Nel suo personalissimo vademecum, Stassi fa presentare gli scrittori al lettore in prima persona, rituffandolo nelle pagine che ha già conosciuto e amato e invitandolo a scoprirne di nuove...
L'AUTORE - Fabio Stassi (1962), di origine siciliana, vive a Viterbo e lavora a Roma in una biblioteca universitaria. Scrive sui treni. Nel 2006 ha pubblicato il romanzo Fumisteria (GBM, premio Vittorini Opera Prima 2007). Un suo racconto è stato inserito nella raccolta Bonus Tracks, scrittori italiani per Rolling Stone (Oscar Mondadori, 2007). Per minimum fax ha pubblicato È finito il nostro carnevale (2007), La rivincita di Capablanca (2008) e Holden Lolita Živago e gli altri. Piccola enciclopedia dei personaggi letterari (1946-1999) (2010).
Lunedì, 12 aprile 2010
Food, Agri-Culture and Tourism
Linking local gastronomy and rural tourism: interdisciplinary perspectivesSidali, Katia Laura; Spiller, Achim; Schulze, Birgit (Eds.)
1st Edition., 2010, 200 p. 50 illus. in color., Hardcover
ISBN: 978-3-642-11360-4
Atteso per: luglio 29, 2010
The book will be a valuable source of information for those concerned with rural and farm tourism, sustainability issues in tourism and the marketing of local gastronomy.
It presents cases with an international and interdisciplinary approach to provide impulses for strategic perspectives in tourism studies.
Furthermore, for the first time the complex fields of rural and food tourism are examined from an international (Italy and Germany) viewpoint.
This book explores ways in which gastronomical heritage (i.e. regional food, organic food, etc.) can be incorporated in rural tourism (above all farm tourism) and development policies. It also presents new avenues of research (i.e. sensory marketing, online marketing, etc.) in order to enhance sustainable practices both in the tourism and in the agri-food sector.
Overall, the book presents an overview of benchmark practices for professionals (associations of rural tourism, farmers, etc.), while offering scholars a well-founded source to gain up-to-date insights into the state of art of studies on rural and food tourism. Continua a leggere " Food, Agri-Culture and ... »
Lunedì, 5 aprile 2010
Edoardo Salzano Militante sul Fronte dell'Urbanistica
Leggendo il libro di Edoardo Salzano si ha la netta sensazione che quando gli amministratori di Casole d'Elsa parlano di "urbanistica", stanno chiaramente parlando di altro. Non si sa bene di cosa, ma certamente non di urbanistica. (n.d.C.N.)
La città e il territorio come attualissimo nodo centrale della politica, in questa particolare recensione alle “Memorie di un urbanista”.
Carla Ravaioli su il manifesto.
Più che il titolo, Memorie di un urbanista è il sottotitolo, L'Italia che ho vissuto, a descrivere meglio il nuovo libro di Edoardo Salzano, perché è nel suo modo di esercitare la professione di urbanista, come uno strumento «politico» nel senso più ampio della parola, e nella sua capacità di dare al proprio lavoro la pienezza di una scelta di vita, che la vicenda personale trova il respiro di un lungo tratto di storia, italiana e non solo. Mentre d'altronde la Storia, quella fatta e vissuta da tutti, non perde mai il tocco e il colore di un racconto saldamente agganciato agli accadimenti e agli umori dell'autore. Umori che, del resto, Salzano non solo non nasconde, ma sottolinea, dedicando non a caso ai suoi primi vent'anni un prologo, in cui racconta un affaccio all'esistenza di grande privilegio.
Poi, inevitabilmente, la guerra, le bombe, lo sfollamento, fughe e macerie, racconti della resistenza, manifestazioni operaie, una cultura in grande fermento, il cinema. E, finalmente, il confronto ravvicinato con «una storia che si era svolta accanto alla mia vita». Comincia qui la partecipazione diretta e appassionata alla politica e appunto alla «storia», che però matura lentamente.
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